Possa la nostra danza essere sempre un ponte per la comprensione e celebrazione delle diversità ed uno strumento di pace

Ed il Mondo venne creato danzando...ed allora fu il Sole, la Luna, le Stelle e gli Universi Mondi.

La Leggenda...Eurinome, Dea di tutte le cose, sorse nuda dal Caos, ma non trovò nulla su cui poggiare i piedi, così divise il mare dal cielo e incominciò a danzare sulle onde. Presa dalla sua danza si diresse verso Sud e per la prima volta sentì il vento turbinare alle sue spalle: decise quindi di iniziare la creazione proprio con il vento. Si girò all'improvviso e afferrò fra le mani quel Vento del Nord, lo modellò finchè prese la forma di un serpente, il gran serpente Ofione. A quel punto continuò la sua danza frenetica per scaldarsi danzando ad un ritmo sempre più incalzante finchè Ofione, ebbro di desiderio, si accoppiò a lei. E così come fecondatore Vento del Nord, Borea, che solo sfiorando con il suo leggiadro tocco ingravida le giumente, Ofione fecondò Eurinome. E subito ella si mutò in bianca colomba e danzando sulle acque depose l'Uovo universale. Poi comandò ad Ofione di avvolgere 7 volte l'uovo con le sue spire ed allora l'Uovo si dischiuse e tutto ciò che esiste uscì da esso: il caldo sole, la candida luna, le stelle brillante ed i pianeti e la terra tutta con i monti incantati, i fiumi sinuosi e le erbe e gli alberi maestosi e i teneri fiori e con essi tutte le creature viventi. Eurinome prese residenza con Ofione sul monte Olimpo, ma Ofione cominciò a vantarsi di essere lui il Creatore di tutte le cose, così Eurinome si vide costretta a punirlo: gli sferrò un gran calcio in viso che gli fece perdere tutti i denti e venne relegato nelle buie caverne sotto la Terra. Poi Eurinome creò i sette pianeti e i Titani e le Titanesse che governano le loro potenze: al Sole, Tia e Iperione; alla Luna Febe e Atlante; a Marte Dione e Crio; a Mercurio Meti e Ceo; a Giove Temi e Eurimedonte; a Venere Teti e Oceano; a Saturno Rea e Crono. Creò poi Pelasgo, il primo uomo. Egli emerse dal suolo dell'Arcadia seguito da una schiera di suoi simili a cui insegnò a fabbricare capanne, a nutrirsi di ghiande e a cucirsi tuniche di pelli di maiali. ...Eurinome,rappresenta un aspetto della Grande Madre delleorigini... (dalla Mitologia Greca - Mito Pelasgico ed in questo senso vedasi anche Robert Graves - storico - I miti greci, Longanesi)...

La Vita nel qui ed ora: e così a noi piace credere che...danzando...si possano creare tutte le cose, si possano incontrare tutte le anime in armonia con la Natura stessa che le sostiene e soprattutto si possa "essere se stessi in modo autentico".Le Terapie espressive sono la più alta forma di Arte Sociale, intrisecamente relazionali una forma di risorsa insostituibile della comunità per la comunità. La danza e le artiterapie superano la dicotomia scissoria di Corpo-Mente, scendendo in campo aperto ed autentico con l'essere umano, incontrandolo a livello di corpo vivente e vissuto, mirando a sviluppare la creatività come un insostituibile fattore di benessere sia a livello individuale che collettivo in modo transculturale (per questo Arte Sociale) favorendo una Cultura di Pace e di elogio delle Differenze e della Diversità. Le ARTI SOCIALI così intese, sono risorse finalizzate al miglioramento della qualità della vita sia a livello personale che delle interazioni relazionali, avendo in sè stesse il grande potenziale di aggregazione sociale (la danza e vecchia quanto il mondo... Eurinome insegna!) ed espressione del Sè.

Donaci il Tuo 5 per Mille e... Danza la Vita!

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PER SAPERNE DI PIU'

COSA C'E' IN QUESTO SITO DI DANZA:

Fare Arte del Corpo

Danza, principessa delle Arti Sociali

nella sue cangianti e molteplici manifestazioni Corporee

Mission - La Danza è la base di tutte le culture del Mondo e quindi è di tutti ed accessibile a tutti essendo essenzialmente “relazione”. Ci riconnette con il nostro Corpo e con la Natura, due elementi fondamentali per ritornare nel Ciclo Naturale dell’Essere e del Divenire. La Danza coltiva in sé la Cultura delle Differenze. La Danza in Cerchio e la Danzaterapia Espressivo Relazionale, possono essere considerate Arti Sociali anzi,la Danza è la più antica e diffusa forma di terapia sociale ed è questo il fondamento antropologico di quello che noi chiamiamo: “terapie espressive”, terapia come “Cura - Prendersi cura di Sé e del Sé”, vere e proprie risorse della comunità per la comunità.

Obiettivo - Ricerca del benessere e di evoluzione personale, di consapevolezza delle proprie emozioni, di riscoperta del piacere funzionale di affinamento delle funzioni psicomotorie, di consapevolezza della propria identità e della propria immagine corporea, di relazionarsi. Le danze in cerchio e la danzamovimentoterapia si collegano idealmente alle antiche tradizioni (Ad es. Expression Primitive: importanza del Gesto Universale, Gruppo, Ritmo, collegamento e rapporto con la Madre Terra…) nelle quali la danza era un mezzo fondamentale nelle pratiche di guarigione e sfrutta le risorse del processo creativo, della danza e del movimento per promuovere l’integrazione psicofisica, relazionale e spirituale, il benessere e la qualità di vita della persona in una unione di Corpo-Mente-Relazione.

Consideriamo la Danza nella sua più ampia accezione, un buono strumento, perché è nella possibilità e nella disponibilità di tutti, giovani, anziani, donne, uomini, bambini, diversamente abili… Perché ciò che passa attraverso il corpo ci permette di essere più consapevoli di ciò che passa solamente attraverso la mente-pensiero, in genere, quando alcune cose arrivano alla mente-comprensione…nel corpo è già successo tutto e spesso, è un po’ tardi.

Dove ci piacerebbe arrivare… – Acquisire una maggiore consapevolezza corporea e di sé – maggiore pre-disposizione alla relazione con l’altro da noi e se non accoglienza almeno tolleranza per le diversità – maggiore consapevolezza di essere parte di un tutto, di essere tutti interconnessi sia l’essere umano che gli animali che la natura tutta – maggiore consapevolezza dell’importanza di preservare il pianeta nel quale viviamo – Diffusione di una Cultura di Pace nel Ben-Essere. Ci piacerebbe molto poter far in modo che tutto ciò si implementi. Come implementare? Se dovessimo dare un suggerimento anche ad altri? Danzare, Danzare, Danzare… Mettersi in gioco. Possibilmente in modo più possibile accessibile a tutti e quindi anche dal punto di vista economico. Informare dell’esistenza di questo strumento, dello strumento per eccellenza il “Corpo” ed“il corpo che danza e si muove nello spazio crea il tempo e quel tempo, potrà essere un tempo di pace”(FLM). Cogliere tutte le occasioni possibili per farlo conoscere.

Come nasciamo - … per caso nel 2005 circa di fatto, come “appassionate” solo in due Sabrina & Francesca LM; oggi 2012 in cinque con Manuela, Sandra e Francesca G. e comunque e sempre: su fattezze concrete “il Corpo” e per un “irrefrenabile bisogno di danzare!” e condividere il Ben-Essere che la Danza e la Relazione donano. La nostra organizzazione è una organizzazione volontaria su base di discussione e progettazione “democratica” finalizzata a cosa proporre al sociale e come fare della vera “Arte Sociale”, il campo è soprattutto il Corpo, la Danza, la Relazione, il Movimento che in sé stesso è vita, l’Animazione e coinvolgimento degli Altri tutti perché la Danza è per Tutti, senza limiti di èta, di sesso, di razza, di credo religioso o meno, di scelte sessuali etc. : siamo a-confessionali e rispettiamo ed onoriamo le differenze, libertà nel rispetto dell’Altro da noi, qualunque Essere Senziente.

Affrontiamo le seguenti tematiche sull'Educazione allo Sviluppo Sostenibile ...

Diversità culturale

X

Pace e sicurezza umana

X

Promozione della salute

X

Stile di vita sostenibile

X

Uguaglianza di genere

X

Biodiversità

X

Coesione sociale

X

Altro: BENESSERE – APERTURA alla RELAZIONE con se stessi e con gli altri attraverso l’altro. Apertura al nuovo “se buono” J

X

Attività sociali, ricreative e formative organizzate -Seminari di Danze in Cerchio Tradizionali e di Nuova coreografia, Seminari di Danzaterapia Espressivo Relazionale, Danza di Pulsazione ispirata all’Expression Primitive di H.Duplan e France Schott-Billmann, piccoli Stage residenziali sui temi enunciati, Meditazione in Movimento, Danze Israeliane, Danze e temi in rapporto al Tema “Corpo, Danza e Religione”… finalizzati alla divulgazione di un messaggio di pace che passa attraverso il corpo e la danza per raggiungere il Ben-Essere come risorsa individuale e collettiva. Lavorare “il corpo con il corpo” attraverso la danza, il ritmo la melodia, il gruppo,per ed incentivare i Talenti Personali insiti in ognuno di noi più che sulle“Mancanze-Deficit”.

A “chi e dove” si rivolge il nostro lavoro – A Tutti in genere compresi i bambini; ai diversamente abili, alle scuole di ogni ordine e grado, agli anziani, alle istituzioni per il personale, al servizio immigrazione, ai consultori e servizio sociale, ai genitori, al servizio sanitario, alle donne abusate…

Quali competenze occorrono? – Nessuna, solo la voglia di mettersi in gioco ed un cuore aperto e disponibile alla relazione con sé e con l’Altro da sé. Il nostro Corpo e la voglia di lasciarlo andare; il corpo -come la natura- ha tutto in sé oltre ad una conoscenza arcaica del mondo. Tutti i corpi, anche quelli che hanno sofferto o stanno soffrendo, anche quelli che non reputiamo abili, anche quelli mutilati, tutti noi siamo perfetti quando riusciamo a stare nel qui ed ora sulla Terra che ci Porta, tutti noi possediamo il Nostro Corpo!

giovedì 6 febbraio 2014

TEATRO DELL' OPPRESSO A ROMA ad APRILE!

LABORATORIO ESPERIENZIALE CON IL TEATRO DELL’OPPRESSO

Condotto da ALFREDO MESCHI http://ilteatrodelloppresso.blogspot.it/

APRILE 2014

Venerdì 11:          ore 17,00 – 21,00

Sabato 12:           ore 10,00 – 19,00 (con interruzione un’ora per il pranzo)

Domenica 13:       ore 9,30/10,00   -  14,00/14,30 (da definire

 

Costi:     € 10,00   +  contributo Libero direttamente ad Alfredo in una “Scatola Offerte


LUOGO:                 Roma – “Casale Falchetti” Viale della Primavera n. 319/b

 

Aperto a Tutte e Tutti con Domanda di iscrizione all’Associazione Il Cerchio di Eurinome

ISCRIZIONE OBBLIGATORIA

 


Cos'è il Teatro dell'Oppresso?

"Tutti possono fare teatro... anche gli attori...
si puo' fare teatro dappertutto...anche nei teatri..." Augusto Boal

E' un metodo teatrale inventato e sviluppato da Augusto Boal negli anni '60, prima in Brasile e poi in Europa, e ora diffuso in tutto il mondo, che usa il teatro come linguaggio, come mezzo di conoscenza e trasformazione della realta' interiore, relazionale e sociale. E' un teatro che rende attivo il pubblico e serve ai gruppi di "spett-attori" per esplorare, mettere in scena, analizzare e trasformare la realta' che essi stessi vivono.
Consiste essenzialmente nell'uso del linguaggio teatrale diffuso, nell'uso dello spazio estetico e delle sue proprieta' gnoseologiche, per avviare processi collettivi di coscientizzazione, cioe' di cambiamento personale e sociale.
In altre parole si propone lo sviluppo della teatralita' umana al fine di analizzare e trasformare le situazioni di disagio, malessere, conflitto, oppressione, ecc.

Il Teatro dell'Oppresso (TdO) si compone di diverse tecniche che hanno il fine di rendere l'uomo protagonista dell'azione drammatica per allenarlo a essere protagonista della propria vita "insieme" ai suoi simili.

Dall'influenza del pensiero di Freire il TdO prende l'atteggiamento non indottrinante ma maieutico: non da' risposte ma pone domande e crea contesti utili per la ricerca collettiva di soluzioni.
Una delle sue principali ipotesi base e' che "il corpo pensa", ovvero una concezione dell'essere umano come globalita' di corpo, mente ed emozione dove l'apprendimento/cambiamento vede coinvolti tutti e tre gli aspetti, in stretta relazione. Il TdO si muove ai confini tra teatro, educazione, terapia, intervento sociale…   Fulcro del lavoro e' l'analisi + trasformazione delle situazioni oppressive, di disagio, conflittuali, della vita quotidiana.
Pur toccando aspetti personali ed emotivi, il TdO non si pone come terapia, ma come strumento di "liberazione" collettiva che poggia sulla presa di coscienza autonoma delle persone, sullo "specchio multiplo dello sguardo degli altri".
Le diverse situazioni critiche possono essere affrontate usando tecniche e metodi appropriati:
il Teatro Forum, il Teatro Immagine, il Teatro Invisibile, (…)  ed altri esercizi particolari etc. etc.

                In qualche modo bisognerà pur coscientizzarsi(n.d.s.)

Cos’è la “coscientizzazione”? - Ci si riferisce alla ricerca pedagogica e politica di Paulo Freire.   L’obiettivo della coscientizzazione e’ di potenziare le conoscenze e le risorse dei gruppi facilitando un processo di apprendimento che diventa coscienza critica, “transitiva” e dialogica e potenzialita’ di “liberazione”. La coscientizzazione e’ una pratica diffusa in molti paesi soprattutto in Sudamerica, centrata sulla fiducia nel “sapere” degli oppressi e sul ruolo problematizzante del conduttore che educa e apprende dialogando.


Tratto da sito di Alfredo Meschi Il Teatro dell’Oppresso:

Teatro dell'oppresso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Teatro dell'oppresso, Teatro do Oprimido, è una metodologia teatrale che comprende differenti tecniche create dal regista brasilianoAugusto Boal, già direttore del Teatro Arena di San Paolo. Le accomuna l'obiettivo di fornire strumenti di cambiamento personale, sociale e politico per tutti coloro si trovino in situazioni di oppressione.
Ispirato alle idee di Paulo Freire ed al suo conosciuto trattato, La pedagogia degli oppressi, il Teatro dell'Oppresso nasce in Brasile, in un clima di lotte operaie e contadine, in tempi in cui il regime oppressivo degli anni '60 del Novecento non consentiva l'espressione di critiche né di liberi pensieri e opinioni in pubblico. Boal portò il teatro nella vita quotidiana delle persone, mostrando che ognuno di noi può influenzare attivamente gli sviluppi socio-politici. Con gli anni si è poi diffuso in tutto il mondo dove viene comunemente utilizzato.
Tutte le tecniche del TdO rappresentano una forma di educazione popolare basata sulla comunità, che usa il teatro come strumento per il cambiamento sociale a livello individuale , locale e globale. Tecniche che sono utilizzate in oltre 100 paesi in vari ambiti di attivismo sociale e politico, di risoluzione dei conflitti, di costruzione di comunità, di terapia, riabilitazione, sensibilizzazione e anche per creare legislazione. Progettato per i non-attori, utilizza il linguaggio universale del teatro come un mezzo per indagare la vita da parte di persone e comunità intere, di identificare i loro sogni e reinventare il loro futuro.
Non un teatrino o un talk show, il TdO invita al pensiero critico e al dialogo. Si tratta di analizzare piuttosto che dare risposte, agire e interagire e non solo parlare. Boal sviluppò specifiche tecniche teatrali con gli attori in modi che gli spett-attori potevano diffondere il messaggio di critica sociale. Boal sviluppò una varietà di tecniche, basate sull'interazione tra "spettattore" e attori.
Cacciato dal Brasile, Boal si trasferì a Parigi, esportando le sue idee in Europa. Se in origine questo metodo era principalmente un mezzo per rendere coscienti le persone rispetto ai conflitti sociali, nel suo passaggio in Europa il Teatro dell'Oppresso è stato utilizzato per lavorare sui conflitti personali. Boal lo insegnò in giro per il mondo fino alla sua morte nel 2009.
Secondo le intenzioni di Boal, le tecniche teatrali vanno usate per incoraggiare le persone alla cittadinanza attiva e per partecipare attivamente alla vita politica e sociale. Se è vero infatti che i cambiamenti socio-politici influenzano la vita di tutti, comprese le persone più deboli, anch'esse, come noi se ci uniamo, possono attuare cambiamenti in tutti gli ambiti della società. In questo senso il teatro ha il fine di rappresentare le oppressioni quotidiane con l'intento di trovare strategie per affrontarle e possibilmente trasformarle.
Uno dei motivi della popolarità del TdO è l'idea di attivare lo spettatore (chiamato appunto spett/attore), ponendolo al centro del lavoro teatrale, al fine di includere differenti rappresentazioni della realtà ed esplorarne possibili trasformazioni in forma creativa e socializzata.
      QUESTO è quello che noi faremo con ALFREDO MESCHI guarda il Link ed i Video per saperne ancora di più e poi… vieni non farti troppe domande J

martedì 4 febbraio 2014

VIENI E DANZA! - Atelier Annuale di Danze in Cerchio Sacre e Meditative a Roma

DA MERCOLEDI 8 GENNAIO

ORE 18,00  - 19,30

Il gesto, la danza, il movimento
nella loro espressione
hanno la stessa densità della sacralità di un rito
ed allora, qualcosa accade…


Questo Viaggio Danzato tra Ritmo e Melodia del 2014 in Cammino sulla Via del Cerchio, vuole porre l’attenzione di come il lavoro con il corpo nelle Danze Sacre in Cerchio non solo ha rimosso barriere tra il sacro ed il profano, ma ogni azione nel CorpoDanzato che apparentemente potrebbe avere un significato profano, si trasforma con noi divenendo sacra.
     Non c’è separazione tra Corpo-Mente-Mente-Relazione tutto è un solo Regno, un solo Spirito, la Realtà del nostro Tempo nel Corpo-Tempio.
     I gesti che parlano, il muto accento del linguaggio della danza sacra in cerchio è una benedizione di pace che inviamo al Mondo ma soprattutto a noi stessi che siamo cittadini del Mondo, il vero cambiamento inizia da noi e dal nostro modo di fare ed essere Relazione.
            Per dirla con Calvino quando nelle sue “Lezioni americane” diceva: ““Alle volte mi sembra che un’epidemia pestilenziale abbia colpito l’umanità nella facoltà che più la caratterizza, cioè l’uso della parola…” io dico a Voi Tutti e Tutte: “Danziamola la Parola! – Non ti chiedere perché, vieni e Danza! Il resto Ti assicuro verrà con sé”.
            La vera comunicazione è sempre frutto di creatività, amore e silenzio; riscoprire un silenzio interiore nella Meditazione in Movimento, in una Danza Sufi, in una danza solitaria nello spazio che crea il tempo e nelle Danze in Cerchio insieme è un ri-scoprire il Gesto Parlante, il gesto che comunica all’Altro/Altra la sua essenza nell’autenticità.
            Noi danziamo perché in questo modo superiamo la morte della fantasia, vinciamo la malinconia che non aiuta a tessere relazioni sane ed autentiche, perché anche questo significa vivere pienamente la vita che ci è data senza soffocare la gioia, perché questo ci fa comprendere che bon dobbiamo temere il “vuoto” poiché siamo pieni di Luce!
            Attraverso la danza ci liberiamo dal mutismo costretto delle emozioni, dall’equivoco della parola, dall’isolamento comunicativo.
            Durante il percorso annuale da Gennaio a Giugno faremo danze vecchie e nuove dei paesi di tutto il mondo e di nuova coreografia, con uno spirito nuovo “voler essere danzati” – “divenire noi stessi/sse musica” Musica e Danza per Corpi in Relazione.
            Porremo l’accento sulle diverse strumentazioni e melodie, entreremo nella danza in punta di piedi per ascoltare nel silenzio se risuoniamo più sul ritmo o sulla melodia.
            Gireremo sull’asse del Mondo all’interno del nostro corpo per ri-trovare il nostro centro nella ispirazione della danza e musica sufi.
            Condivideremo con gioia la nostra esperienza insieme, crescendo in armonia con i movimenti del nostro e degli altri corpi dei danzatori.

Anche il maestro danza
Una sera della festa della Gioia della Torà, il Baalshem stesso danzò con la sua comunità. Prese in mano un rotolo della Scrittura e danzò con esso. Poi depose il rotolo della Scrittura e danzò senza di esso.
In quel momento uno dei suoi scolari, che aveva una particolare familiarità coi movimenti del Baalshem, disse ai compagni: “Ora il nostro Maestro ha deposto la legge corporea e ha preso con sè la legge spirituale".

con FRANCESCA LO MONACO

TUTTI i MERCOLEDI’   ore  18,00  -  19,30
da Mercoledì 8 Gennaio a Giugno 2014
presso O’Thiasos “Sala Cantieri Scalzi”

Via Pistoia n. 1/C   -   ROMA



                 Non occorre saper danzare!
scarpe pulite per la sala ed un cuore aperto


               
Per Informazioni ed iscrizioni:
IL CERCHIO DI EURINOME
Associazione Italiana di Promozione Arte Sociale
Tel. 06.70451814 – 338.3615585

Iscrizione con Tessera Associativa

sabato 1 febbraio 2014

8 INCONTRI ESPERIENZIALI A ROMA TRA DANZA SACRA E DANZAMOVIMENTOTERAPIA ESPRESSIVO RELAZIONALE

CorporeaMenteAnimati “Incontri Ravvicinati con il Corpo”


8 INCONTRI ESPERIENZIALI
Danza sacra e meditativa &
DanzaMovimentoTerapia Espressivo Relazionale

Con
FRANCESCA LO MONACO
DMT-ER APID ai sensi della L. 4/2013
Ed  Insegnante Danza Sacra[1]

ROMA - San Giovanni

Successivamente al nostro incontro con METAMORFOSI “Le Creazioni del Corpo tra Struttura & Libertà” … Corpi che mutano in Altre Forme, nasce l’idea di strutturare 8 incontri esperienziali quindicinali a partire dal mese di Febbraio tra la Danza Sacra e la DanzaMovimentoTerapia Espressivo Relazionale, così vicine tra loro nella profonda struttura di Healing Journey.
            Come già accennato in quell’ incontro, l’Uomo/Donna sono Ricettori-Trasmettitori dell’ Energia Universale attraverso il loro Corpo-Relazionale soprattutto attraverso la Sfera Cuore e la Sfera Bacino, quando questi canali non sono “puliti” l’energia stagna e lì si crea il malessere sino alla malattia.
            La Danza Sacra e la Meditazione in Movimento come “ripetizione di un gesto universale e primario” e la DanzaMovimentoTerapia Espressivo-Relazionale  lavorano entrambe attraverso il linguaggio del Corpo danzato del Gioco e della Relazione di rispecchiamento tra Gruppo e Singolo, Singolo e Singolo e Singolo e Gruppo, alla pulizia di questi canali energetici ed alla liberazione della nostra gioia innata di vivere e vivere bene nel qui ed ora per la costruzione di un futuro migliore come qualità di vita.
            La presente proposta è quella di incontraci in questo Spazio Sacro: la Danza e, riscoprire insieme un diverso modo di Essere.
QUANDO:
TUTTI i LUNEDI’ dalle 13,30 alle 15,30
·        FEBBRAIO      10 – 24
·        MARZO          10 – 24
·        APRILE          7 – 14
·        MAGGIO          5 - 19

DOVE:
Roma – Via Pistoia n. 1/B – Sala Cantieri Scalzi O’Thiasos. Metro A Piazza Re di Roma e 7 min. piedi

COSA SERVE:
Abiti comodi per danzare e PIEDI NUDI J Se proprio non potete… CALZINI ANTISCIVOLO

Contributo: € 15,00 ad incontro, chi corrisponderà la quota anticipata per tutti e 8 gli incontri pagherà li pagherà € 12,00.

Gli incontri avranno luogo con un minimo di 8 iscrizioni

ISCRIZIONI(2) ed INFORMAZIONI
ENTRO IL 06.02.2014
Francesca Lo Monaco
Presidente de
Il Cerchio di Eurinome A.P.S.
Tel. 06.70451814 – 338.3615585

Clicca sulla foto per scaricare il Flyer



[1] Informazioni biografiche sul sito web
[2] Iscrizione con Tessera annuale € 10,00 vedi Statuto sito web

"Libri di Danza e non solo"

  • Aforismi perla fioritura dell’anima di Alessandro Paronuzzi – Stampa alternativa Nuovi equilibri
  • Ascolta la musica dell'anima - Jalal al Din Rumi - Oscar saggezze
  • Bach-Blüten-Tänze, Anastasia Geng
  • Circle Dance: Dancing the Sacred Way - Anna Barton (Findhorn Foundation) esiste in due lingue Inglese/Portoghese - Ed. Triom
  • Circle Dancing: Celebrating the Sacred in Dance - June Watts - Ed. Green Magic
  • Come sono belli i passi - Elena Bartolini - Ed. Ancora
  • Danzare la Vita - Roger Garaudy - Ed. Cittadella Editrice
  • Delle Danze Antiche Femminili - Irina Naceo - Ed. della Terra di Mezzo
  • Donne che corrono con i Lupi - Pinkola Estés - Ed. Frassinelli
  • Donne che non hanno paura del fuoco - Mari Valentis e Anne Devane - Ed. Frassinelli
  • Essere se stessi - Edward Bach - Macro Edizioni
  • Essere se stessi di Edward Bach – Macro edizioni
  • Figure di Donna nei Miti e nelle Leggende "Dizionario delle Dee e delle Eroine" - Patricia Monaghan - Ed. Red
  • Fiori della sintesi di Patrizia Alberti – ed. Junior
  • Floriterapia al femminile di Marcella Saponaro – ed. Tecniche nuove
  • Guarire con i Fiori di Bach: 1 Guarisci te stesso, 2 I Dodici Guaritori e altri rimedi - Eward Bach - Nuova Ipsa Editore Srl
  • Guida alla Dea Madre in Italia - Andrea Romanazzi - Ed. Venexia
  • I Fiori di Bach - Accademia Centaurea - Macro Edizioni
  • I Nomi della Dea - Campbell, Eisler, Gimbutas, Mosés - Ed. Ubaldini Roma
  • I Racconti dei Chassidim di Buber Martin – Ed. I Grandi Libri Garzanti
  • I Sufi e la Preghiera in Movimento Maria-Gabriele Wosien - Hermes Edizioni - Febbraio 2007
  • I Vangeli apocrifi - Marcello Craveri - Ed. Einaudi
  • I Vangeli gnostici - Elaine Pagels - Ed. Mondadori
  • Il Calice e la Spada "La presenza dell'elemento femminile nella storia dalla Maddalena ad oggi" - Riane Eisler - Ed. Frassinelli
  • Il Corpo territorio del sacro - De Miranda Evaristo E. - Ed. Ancòra
  • Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach – edizione Rizzoli
  • Il Grande Libro dei Fiori di Bach - Mechthild Scheffer - Ed. Corbaccio
  • Il grande libro dei Fiori di Bach di Mechthild Scheffer – Ed. Corbaccio
  • Il Ildegarda di Bingen di Anne H. King-Lenzmeier – ed. Gribaudi
  • Il Linguaggio della Dea - Marija Gimbutas
  • Il piccolo libro della gioa interiore di Pierre Stutz – ed. Gribaudy
  • Il piccolo principe di Antoine de Saint Exupéry – Ed. Bompiani
  • Il potere della Kabbalah - Yehuda berg - Ed. Tea
  • Il risveglio della Dea - Vicky Noble - Ed. Tea
  • Il rito, antropologia della ritualità/Aldo Natale Terrin – Ed. Morcelliana
  • Il Sentiero del Risveglio Interiore - Eva Pierrakos - Ed. Crisalide
  • Ildegarda di Bingen - Anne H. King - Lenzmeier - Ed. Gribaudi
  • Isole Sonanti di Gianfranco Salvatore – ed. ISMEZ
  • L'essenza del reale - Fihi-mâ-Fîhi - Jalal al Din Rumi - Classici del sufismo)
  • L'estatica della tarantella di Pierpaolo de Giorgi - congedo editore
  • L'uomo e i suoi simboli di Carl G. Jung – Raffaello Cortina Editore
  • La Danza a Spirale - Starhawk - Macro Edizioni
  • La Danza delle Grandi Madri - Clarissa Pinkola Estès - Ed. Frassinelli
  • La Danza Greca Ieri ed Oggi - Vassilis Polizois - Ed. Accademia Ellenica per le Culture ed Arti nel Mediterraneo
  • La Danza intorno al Centro (Energia e Mandala)
  • La Danza Sacra - Renato Torniai - Ed. paoline 1951
  • La Dea Doppia - Vicky Noble - Ed. Venexia
  • La Floriterapia di Margaretha Mijnlief – ed. Sanerbe Bologna
  • La Grande Madre - E. Newman - Ed. Astrolabio
  • La spirale mistica di Jill Purce – Red Edizioni
  • la spiritualità del corpo di Alexander Lowen – casa editrice Astrolabio
  • La Strada della Donna - E. Harding - Ed- Astrolabio
  • Labirinti di Patrick Conty – ed.Piemme
  • Labirinti, simboli del viaggio nell’anima di Pier Giorgio Viberti – Demetra edizione
  • Le Dee dentro la Donna - Jean S. Bolen - Ed. Astrolabio
  • Le Dee viventi - Marija Gimbutas - Ed. Medusa
  • Le energie positive degli alberi di Patrice Bouchardon – Ed. Mondadori
  • Le feste di Dio / Guy Deleury – Ed. San Paolo srl
  • Le piante per la psiche – Mechthild Scheffer, Wolf-Dieter Storl di Ipsa Editore
  • Le Porte Interiori "Meditazioni quotidiane" - Eileen Caddy - Ed. Amrita
  • Le vie della danza di Alba Giovanna Anna Naccari – Morlacchi editore
  • Libera te stesso - Edward Bach - Macro Edizioni
  • Lo spirito degli alberi di Fred Hageneder – Ed. Crisalide
  • Maria Maddalena "La Dea occulta del Cristianesimo" - Lynn Picknett - Ed. l'Età dell'Acquario
  • Muta il mio dolore in danza di Henri Nouwen – ed. San Paolo
  • Nella Danza sei Tu - Joyce Dijkstra - Gabrielli Editori
  • Oscure madri splendenti - Luciana Percovich - Ed. Venexia
  • Pregare con il corpo / Peter Dyckhoff – ed. Ancora
  • Quando la danza guarisce. Approccio psicoanalitico e antropologico alla funzione terapeutica della danza - France Schott-Billmann - Ed. Franco Angeli
  • Sacred Dance: Encounter with the Gods - Maria-Gabriele Wosien
  • Storia Comparata degli Usi Natalizi in Italia e presso gli altri popoli indoeuropei - A.De Gubernatis - Arnaldo Forni Editore
  • Storia del Natale - Tra riti pagani e cristiani Clement A. Miles (Autore), L. Mazzolini (Redattore), G. Cirenei
  • Storia della danza - Curt Sachs - Ed. Il Saggiatore
  • Storia della danza di Aldo Masella edizione tutta danza – Interlinea
  • Storia universale della danza di Giovanni Calendoli. Arnoldo Mondadori editore
  • The Bible in Israeli Folk Dances - Matti Goldschmidt - Ed. Choros
  • The Dancers Journey - Bernhard Wosien "Self-Realisation Through Movement" - Ed. Seamas O Daimhin

Parole che danzano... mentre la danza mi abita il corpo ed io "sono mossa" e mi sento autentica.

"Danzare vuol dire soprattutto
comunicare,
unirsi,
icontrarsi,
parlare con l'altro
dalla profondità del suo essere.
Danza è unione:
da persona a persona
da persona all'universo
da persona a Dio"

Maurice Bejart

"La danza pone delle domande
al mio corpo
ed il mio corpo
risponde"
Anastasia Geng

"...il posto dell danza è nelle case, per le strade, nella vita..."
Maurice Bejart

"Un corpo è un corpo tra altri corpi"
Marian Chace

"Provammo a danzare alla rovescia,
ci ritrovammo nel posto del probabile inizio..."
Itlodeo

"La vita
non è una questione di come sopravvivere alla tempesta

ma di come danzare nella pioggia."
Anonimo

"Nella Danza Sacra noi rispecchiamo l’ordine del cielo nel microcosmo, i movimenti rotanti rappresentano il turbinio vorticoso (giro) delle stelle fisse sopra la terra fissa.
Come fossimo vento, creiamo in noi un centro immobile
e comprendiamo il potere dell 'Universo nel suo essere/divenire.
Rilassati, rivolgiamo il nostro spirito alla sua sorgente divina ".

Courtney Davis in "The Celtic Source Book Arts"


Lodo la Danza


"Non mi importa come si muovono i miei ballerini, mi importa cosa la danza muove in loro": Pina Baush


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