Possa la nostra danza essere sempre un ponte per la comprensione e celebrazione delle diversità ed uno strumento di pace

Ed il Mondo venne creato danzando...ed allora fu il Sole, la Luna, le Stelle e gli Universi Mondi.

La Leggenda...Eurinome, Dea di tutte le cose, sorse nuda dal Caos, ma non trovò nulla su cui poggiare i piedi, così divise il mare dal cielo e incominciò a danzare sulle onde. Presa dalla sua danza si diresse verso Sud e per la prima volta sentì il vento turbinare alle sue spalle: decise quindi di iniziare la creazione proprio con il vento. Si girò all'improvviso e afferrò fra le mani quel Vento del Nord, lo modellò finchè prese la forma di un serpente, il gran serpente Ofione. A quel punto continuò la sua danza frenetica per scaldarsi danzando ad un ritmo sempre più incalzante finchè Ofione, ebbro di desiderio, si accoppiò a lei. E così come fecondatore Vento del Nord, Borea, che solo sfiorando con il suo leggiadro tocco ingravida le giumente, Ofione fecondò Eurinome. E subito ella si mutò in bianca colomba e danzando sulle acque depose l'Uovo universale. Poi comandò ad Ofione di avvolgere 7 volte l'uovo con le sue spire ed allora l'Uovo si dischiuse e tutto ciò che esiste uscì da esso: il caldo sole, la candida luna, le stelle brillante ed i pianeti e la terra tutta con i monti incantati, i fiumi sinuosi e le erbe e gli alberi maestosi e i teneri fiori e con essi tutte le creature viventi. Eurinome prese residenza con Ofione sul monte Olimpo, ma Ofione cominciò a vantarsi di essere lui il Creatore di tutte le cose, così Eurinome si vide costretta a punirlo: gli sferrò un gran calcio in viso che gli fece perdere tutti i denti e venne relegato nelle buie caverne sotto la Terra. Poi Eurinome creò i sette pianeti e i Titani e le Titanesse che governano le loro potenze: al Sole, Tia e Iperione; alla Luna Febe e Atlante; a Marte Dione e Crio; a Mercurio Meti e Ceo; a Giove Temi e Eurimedonte; a Venere Teti e Oceano; a Saturno Rea e Crono. Creò poi Pelasgo, il primo uomo. Egli emerse dal suolo dell'Arcadia seguito da una schiera di suoi simili a cui insegnò a fabbricare capanne, a nutrirsi di ghiande e a cucirsi tuniche di pelli di maiali. ...Eurinome,rappresenta un aspetto della Grande Madre delleorigini... (dalla Mitologia Greca - Mito Pelasgico ed in questo senso vedasi anche Robert Graves - storico - I miti greci, Longanesi)...

La Vita nel qui ed ora: e così a noi piace credere che...danzando...si possano creare tutte le cose, si possano incontrare tutte le anime in armonia con la Natura stessa che le sostiene e soprattutto si possa "essere se stessi in modo autentico".Le Terapie espressive sono la più alta forma di Arte Sociale, intrisecamente relazionali una forma di risorsa insostituibile della comunità per la comunità. La danza e le artiterapie superano la dicotomia scissoria di Corpo-Mente, scendendo in campo aperto ed autentico con l'essere umano, incontrandolo a livello di corpo vivente e vissuto, mirando a sviluppare la creatività come un insostituibile fattore di benessere sia a livello individuale che collettivo in modo transculturale (per questo Arte Sociale) favorendo una Cultura di Pace e di elogio delle Differenze e della Diversità. Le ARTI SOCIALI così intese, sono risorse finalizzate al miglioramento della qualità della vita sia a livello personale che delle interazioni relazionali, avendo in sè stesse il grande potenziale di aggregazione sociale (la danza e vecchia quanto il mondo... Eurinome insegna!) ed espressione del Sè.

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COSA C'E' IN QUESTO SITO DI DANZA:

Fare Arte del Corpo

Danza, principessa delle Arti Sociali

nella sue cangianti e molteplici manifestazioni Corporee

Mission - La Danza è la base di tutte le culture del Mondo e quindi è di tutti ed accessibile a tutti essendo essenzialmente “relazione”. Ci riconnette con il nostro Corpo e con la Natura, due elementi fondamentali per ritornare nel Ciclo Naturale dell’Essere e del Divenire. La Danza coltiva in sé la Cultura delle Differenze. La Danza in Cerchio e la Danzaterapia Espressivo Relazionale, possono essere considerate Arti Sociali anzi,la Danza è la più antica e diffusa forma di terapia sociale ed è questo il fondamento antropologico di quello che noi chiamiamo: “terapie espressive”, terapia come “Cura - Prendersi cura di Sé e del Sé”, vere e proprie risorse della comunità per la comunità.

Obiettivo - Ricerca del benessere e di evoluzione personale, di consapevolezza delle proprie emozioni, di riscoperta del piacere funzionale di affinamento delle funzioni psicomotorie, di consapevolezza della propria identità e della propria immagine corporea, di relazionarsi. Le danze in cerchio e la danzamovimentoterapia si collegano idealmente alle antiche tradizioni (Ad es. Expression Primitive: importanza del Gesto Universale, Gruppo, Ritmo, collegamento e rapporto con la Madre Terra…) nelle quali la danza era un mezzo fondamentale nelle pratiche di guarigione e sfrutta le risorse del processo creativo, della danza e del movimento per promuovere l’integrazione psicofisica, relazionale e spirituale, il benessere e la qualità di vita della persona in una unione di Corpo-Mente-Relazione.

Consideriamo la Danza nella sua più ampia accezione, un buono strumento, perché è nella possibilità e nella disponibilità di tutti, giovani, anziani, donne, uomini, bambini, diversamente abili… Perché ciò che passa attraverso il corpo ci permette di essere più consapevoli di ciò che passa solamente attraverso la mente-pensiero, in genere, quando alcune cose arrivano alla mente-comprensione…nel corpo è già successo tutto e spesso, è un po’ tardi.

Dove ci piacerebbe arrivare… – Acquisire una maggiore consapevolezza corporea e di sé – maggiore pre-disposizione alla relazione con l’altro da noi e se non accoglienza almeno tolleranza per le diversità – maggiore consapevolezza di essere parte di un tutto, di essere tutti interconnessi sia l’essere umano che gli animali che la natura tutta – maggiore consapevolezza dell’importanza di preservare il pianeta nel quale viviamo – Diffusione di una Cultura di Pace nel Ben-Essere. Ci piacerebbe molto poter far in modo che tutto ciò si implementi. Come implementare? Se dovessimo dare un suggerimento anche ad altri? Danzare, Danzare, Danzare… Mettersi in gioco. Possibilmente in modo più possibile accessibile a tutti e quindi anche dal punto di vista economico. Informare dell’esistenza di questo strumento, dello strumento per eccellenza il “Corpo” ed“il corpo che danza e si muove nello spazio crea il tempo e quel tempo, potrà essere un tempo di pace”(FLM). Cogliere tutte le occasioni possibili per farlo conoscere.

Come nasciamo - … per caso nel 2005 circa di fatto, come “appassionate” solo in due Sabrina & Francesca LM; oggi 2012 in cinque con Manuela, Sandra e Francesca G. e comunque e sempre: su fattezze concrete “il Corpo” e per un “irrefrenabile bisogno di danzare!” e condividere il Ben-Essere che la Danza e la Relazione donano. La nostra organizzazione è una organizzazione volontaria su base di discussione e progettazione “democratica” finalizzata a cosa proporre al sociale e come fare della vera “Arte Sociale”, il campo è soprattutto il Corpo, la Danza, la Relazione, il Movimento che in sé stesso è vita, l’Animazione e coinvolgimento degli Altri tutti perché la Danza è per Tutti, senza limiti di èta, di sesso, di razza, di credo religioso o meno, di scelte sessuali etc. : siamo a-confessionali e rispettiamo ed onoriamo le differenze, libertà nel rispetto dell’Altro da noi, qualunque Essere Senziente.

Affrontiamo le seguenti tematiche sull'Educazione allo Sviluppo Sostenibile ...

Diversità culturale

X

Pace e sicurezza umana

X

Promozione della salute

X

Stile di vita sostenibile

X

Uguaglianza di genere

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Biodiversità

X

Coesione sociale

X

Altro: BENESSERE – APERTURA alla RELAZIONE con se stessi e con gli altri attraverso l’altro. Apertura al nuovo “se buono” J

X

Attività sociali, ricreative e formative organizzate -Seminari di Danze in Cerchio Tradizionali e di Nuova coreografia, Seminari di Danzaterapia Espressivo Relazionale, Danza di Pulsazione ispirata all’Expression Primitive di H.Duplan e France Schott-Billmann, piccoli Stage residenziali sui temi enunciati, Meditazione in Movimento, Danze Israeliane, Danze e temi in rapporto al Tema “Corpo, Danza e Religione”… finalizzati alla divulgazione di un messaggio di pace che passa attraverso il corpo e la danza per raggiungere il Ben-Essere come risorsa individuale e collettiva. Lavorare “il corpo con il corpo” attraverso la danza, il ritmo la melodia, il gruppo,per ed incentivare i Talenti Personali insiti in ognuno di noi più che sulle“Mancanze-Deficit”.

A “chi e dove” si rivolge il nostro lavoro – A Tutti in genere compresi i bambini; ai diversamente abili, alle scuole di ogni ordine e grado, agli anziani, alle istituzioni per il personale, al servizio immigrazione, ai consultori e servizio sociale, ai genitori, al servizio sanitario, alle donne abusate…

Quali competenze occorrono? – Nessuna, solo la voglia di mettersi in gioco ed un cuore aperto e disponibile alla relazione con sé e con l’Altro da sé. Il nostro Corpo e la voglia di lasciarlo andare; il corpo -come la natura- ha tutto in sé oltre ad una conoscenza arcaica del mondo. Tutti i corpi, anche quelli che hanno sofferto o stanno soffrendo, anche quelli che non reputiamo abili, anche quelli mutilati, tutti noi siamo perfetti quando riusciamo a stare nel qui ed ora sulla Terra che ci Porta, tutti noi possediamo il Nostro Corpo!

martedì 16 ottobre 2012

PROPONIAMO ATELIER di...


Danza in Cerchio Sacra e Meditativa – “Findhorn Sacred Dance”
fonda le sue radici negli insegnamenti di Bernhard Wosien, danzatore e coreografo polacco, nato in Masuria e vissuto per il resto della sua vita in Germania. Egli, danzatore e ricercatore della simbologia nelle danze tradizionali di diversi Paesi d'Europa, offre per la prima volta nell'Ottobre del 1975 delle semplici danze in cerchio (provenienti dal folklore della Grecia, dei Balcani e della Russia), alla Comunità di Findhorn in Scozia, con il nome di "Meditazione in Movimento ('Meditation des Tanzes'). Successivamente, suoi allievi danzatori e tutti coloro che si sono avvicinati alle Danze in Cerchio con cuore aperto, hanno continuato, arricchendo questa strada di "guarigione e contatto con se stessi e con gli altri" e da qui, il nome di Danze in Cerchio, Danze Sacre, Danze Meditative, "Danze in Cerchio Sacre e Meditative"…Il CERCHIO, è il più antico simbolo dell'origine del mondo (l'Uovo Cosmico) simbolo di Unità e Vita, di circolarità-senza-fine come l'eterno ciclo vitale vita-morte-vita; il Cerchio è la volta del Cielo e del Cosmo tutto e quindi quanto c'è di trascendente e spirituale; il QUADRATO è simbolo della fisicità dell'uomo che protende a trascendere sé stesso; la CROCE è l'incontro tra Cielo e Terra, tra Spirituale e Materiale… (Simbologia della Danza) Danzare in Cerchio attiva queste antichissime memorie che la Danza racchiude in sé, evocando simboli e rituali silenziosi, il GESTO UNIVERSALE e così permettendoci di risvegliare la nostra coscienza ad una maggiore consapevolezza del sé, corporea ed emotiva altresì permettendoci una volta centrati: di incontrare gli Altri, via propedeutica alla nostra crescita personale ed apertura ad una cultura delle differenze.

Danza in Cerchio per Bambini di tutte le fasce di età
Le Danze in Cerchio sono danze tradizionali e di nuova coreografia dei paesi di tutto il Mondo e soprattutto sono lo strumento didattico ideale per avvicinare i bambini alle tradizioni musicali di vari paesi, ai ritmi gioiosi e di festa. Essere insieme in cerchio pone tutti in una posizione di uguaglianza, ci fa sentire gruppo, tribù, amici… nessuno prevale sull’altro/tra. Danzare in cerchio permette a tutti i bambini ed all’insegnante di essere ben visibili ed udibili ed è quindi uno strumento ottimale, divertente e socializzante per concludere una giornata di scuola con giochi di accoglienza, ritmici  o di saluto danzandoli insieme.
   Attraverso le danze conosciamo i mestieri, le stagioni, i quattro elementi (aria, acqua, terra, fuoco)… ed i bambini giocando e danzando scoprono le loro capacità, i loro talenti, accettando gli altri compagni e compagne senza alcun giudizio.
   Le danze del laboratorio rivolto ai bambini della scuola materna ed elementare sono semplificate oppure adattate alla capacità motoria dei bambini stessi; alcune di esse sono state create da me, Francesca Lo Monaco (Danzaterapeuta Espressivo Relazionale ed Insegnante di danze in Cerchio e Danza Sacra) con riferimento a tematiche didattiche specifiche oppure su richiesta specifica degli istituti scolastici e/o asociazioni.
   Per la Scuola Materna si fa un apprendimento di n° 4-5 danze legate tra loro da un percorso creativo (es. danze dei mestieri, danze ispirate alla natura, danze di armonizzazione di gruppo, fiaba danzata…) 
   Per la scuola elementare il numero delle danze sale a circa 8-10 a seconda della capacità di apprendimento e soprattutto si veicolano gli insegnamenti della danza, integrati con elementi di danzaterapia per il corretto sviluppo psichico-corporeo ed acquisizione più definita di un senso di sè, di identità, di appartenenza alla famiglia, società.
   L’approccio didattico è incentrato su di una dimensione ludica, il bambino della scuola dell’infanzia se non gioca, se non è interessato con leggerezza all’apprendimento, non presta attenzione e così facendo, non è né motivato né incuriosito “al fare”; lo stesso vale per i più grandi della scuola elementare che cominciano ad avanzare le loro personali richieste ed a scegliere ciò che gli piace e ciò che non...quello che io propongo nel Laboratorio di Danze in Cerchio è proprio un “fare giocando, un fare divertendosi... ma fare!” anzi un “fare insieme danzando” sensibilizzandoli alla musica attraverso l’uso anche della voce o di semplici esercizi ritmici statici e in movimento.
   Liberare corpo, mente, fantasia e cuore ed imparare a stare insieme nel rispetto delle differenze e nell’accoglienza dei talenti di ognuno.
Potrà eventualmente concludersi l’anno di Danze in Cerchio con un piccolo Saggio finale a conclusione dell’anno scolastico.
         Un insegnante qualunque dà ad un bambino l'occasione di ascoltare gli applausi per la prima volta nel teatro della chiesa locale.
Un buon insegnante dà ad un bambino l'abilità di ascoltare la musica con tutto il suo corpo e di darle forma visibile.Pan Brown




Movimento Espressivo Relazionale

per

la scuola dell’infanzia ed elementare

 

Favorire l’espressione del potenziale creativo-corporeo dei piccoli è un compito che gli adulti in genere ed insegnanti e genitori dovrebbero prendere sempre più a cuore nell’educazione dei futuri uomini e donne del domani. Il movimento “arte delle arti” è quella funzione attraverso la quale i bambini imparano a conoscere il mondo circostante.
Per crescere bene un bambino ci vuole un intero villaggio
Proverbio Africano

Questo è quello che noi ci poniamo
come obiettivo e proponiamo a voi!

Il Laboratorio di Movimento Espressivo Relazionale vuole fornire ai bambini gli strumenti adeguati affinché possano usare il movimento per comunicare, allo stesso modo del linguaggio verbale. Ogni incontro li metterà in condizione di sviluppare i loro talenti percorrendo così un pezzo di strada insieme agli altri, al gruppo di gioco, di danza, di storie, di creatività, di canto…
Per lo svolgimento del laboratorio, l’insegnante utilizza i mezzi adeguati per raggiungere i piccoli e per farsi raggiungere da loro, come:
Il gioco ritmico che trae i suoi fondamenti dalla Danza in Cerchio (danze tradizionali dei paesi di tutto il mondo e di nuova coreografia create appositamente per l’educazione infantile), dai Giochi Ritmici e Corporei (Metodo Dalcroze e Metodo ispirato alla Espressione Corporea (Expression Primitive) dell’ Haitiano Herns Duplan e della francese France –Schott-Billmann), Canto, Fiaba Danzata (ispirata al Teatro danza di Rudolf Laban e Mary Wigman) il Tamburo Magico.
Danzamovimento: esplorazione dello spazio e sincronizzazione motoria, sviluppo consapevole della propria energia attraverso giochi di contatto tattile, visivo, cinestesico (capacità di coordinazione delle parti del corpo, schema corporeo, capacità muscolare…)  in questo modo i bambini sviluppano la capacità di sentirsi appartenenti ad un gruppo e nello stesso tempo si percepiscono come singoli con i loro talenti, favorendo la socializzazione ed il rispetto di sé e dell’altro da sé (fondamenti di questa modalità di insegnamento: Danzamovimentoterapia Espressivo Relazionale, Movimento Creativo, Danze ispirate ai Cinque Ritmi (Gabrielle Roth), Movimento Corporeo di ispirazione Rio Abierto).
Nell’espletamento del Laboratorio Annuale “Il mio corpo cresce giocando e danzando con gli altri” verranno anche eseguiti degli esercizi pratico-ludici per favorire la coerenza del movimento, l’intenzionalità, la coordinazione ed integrazione movimento-respiro (tutti questi quali elementi di biomeccanica) i quali insieme con le altre modalità favoriranno una buon fluire di emozioni e sentimenti poiché tutti noi siamo una integrazione di Corpo-Mente-Spirito-Relazione il movimento delle diverse parti del corpo ri-sveglia implicandolo l’apparato affettivo. In tal modo giocando insieme in un Cerchio dello Specchio Magico, conosceremo differenziandole le emozioni primarie: paura, rabbia, tristezza, gioia… conoscendole, potremo mimarle, cantarle così ponendole sempre sotto una veste costruttiva ed agendole con movimenti adeguati.
Per realizzare tutto questo ci serviremo di: musica, canto, tamburo, immagini, fili colorati, tessuti colorati che servono anche a sviluppare il senso del tatto, elastici, piccoli travestimenti (quali orecchie, piume…), palloncini colorati, palle di spugna colorate ed altri materiali idonei agli scopi dell’educazione e crescita naturale.


Danzamovimentoterapia-Espressivo Relazionale
Considerando che la tradizione della danza come abbiamo già enunciato, è antica quanto l'umanità, nell'ultimo secolo ha generato una moderna pratica clinica, e non solo: la danzaterapia. Nell'ultimo dopoguerra, stagione di straordinaria fioritura delle terapie di gruppo, i laboratori di Marian Chace, Trudi Schoop, Rose Gaetner hanno aperto spiragli di risveglio vitale nei luoghi del più radicale impoverimento della persona, gli ospedali psichiatrici. A distanza di settant'anni, la Danzamovimentoterapia è oggi una disciplina con un consolidato patrimonio teorico e metodologico, che fa tesoro dell'arte del movimento e del sapere psicodinamico. La metodologia della Dmt-ER, sistematizzata negli anni novanta da Vincenzo Bellia, ha alle spalle la danzaterapia a sfondo antropologico ispirata all'Expression Primitive e la matrice gruppoanalitica. Nella Dmt-ER però trovano sviluppo alcune basilari intuizioni di Marian Chace, la prima danzaterapeuta. Già negli anni quaranta del secolo scorso, Marian Chace scriveva che la danzaterapia
- si basa sulla spontanea risposta motoria allo stimolo ritmico musicale,
- promuove la partecipazione degli individui al gruppo,
- sviluppa l'immagine corporea, che è «primariamente una creazione sociale».
La Dmt-ER si radica innanzitutto nella matrice artistica ed espressiva della danza. La danza è la forma più completa di movimento: ne convoglia la componente biologica e funzionale all'interno di una intenzionalità simbolico-rappresentativa, nel quadro di un'esperienza creativa  intrinsecamente relazionale. La danza, nei laboratori di Dmt-ER, percorre una molteplicità di stili, attingendo alla pluralità delle culture del corpo e alla complessità dell'esperienza psicosomatica. Nella Dmt-ER il processo creativo avviene nell'incontro interpersonale, non può più essere banalizzato nella celebrazione narcisistica. Nel gioco relazionale, inteso come «finzione creativa», l'identità dei soggetti coinvolti prende forma, trasformando in modo inedito il patrimonio collettivo. Il ritmo svolge una fondamentale funzione di organizzatore biologico, psichico e relazionale; è una tessitura dinamica sul cui terreno si realizza l'accordo tra l'individuo e il mondo esterno. La dimensione ritmica è centrale nella Dmt-ER, radicata nella pratica dell'Expression Primitive e nella sua matrice antropologica. Attingendo allo studio dei dispositivi rituali tradizionali e della psicodinamica dei gruppi, infine, la Dmt-ER ha formulato peculiari modelli di organizzazione del setting terapeutico, orientati da una basilare intuizione, a un tempo filosofica e metodologica: la via allo sviluppo di sé passa sempre dall'altro. (tratto dal sito della Scola dove mi sono formata come Danzaterapeuta-ER e, per saperne di più: http://www.danzaterapia-esprel.it/links)


Meditazione in Movimento
“Vieni ad incontrare il tuo corpo a rimettere insieme i tuoi frammenti” (FLM) - "La meditazione è un tuo diritto di nascita. C'è, ed aspetta che tu ti rilassi un pò, così può cantare una canzone, diventare una danza". (Osho).
ll movimento stesso ci aiuta a fermare la noia e l'irrequietezza interiore ed a porre il cervello in una predisposizione di calma e quiete. La meditazione che nasce come pratica orientale ed poi è importata in occidente, non è solo una pratica spirituale come si crede, privilegio di guru e/o maestri spirituali; non è staccarsi dal mondo terreno per andare in quello spirituale altro, ma un mezzo di integrazione di Mente-Corpo-Relazione (Spirito-Anima), di riunione delle nostre parti frammentate, di riduzione fino all'annullamento del chiacchiericcio mentale continuo. Entrare nel flusso di un movimento semplice, ripetitivo continuo all'interno di una cornice musicale di accompagno, con altri corpi che energeticamente si muovono insieme in armonia, in un luogo protetto e privilegiato, ci aiuta è, qualcosa accade nel nostro inconscio alterando il nostro modo di vedere abitudinario, meccanico, aprendoci così ad un movimento ed una consapevolezza diversa, ad un'attenzione non meccanica ma viva, ad una mente che finalmente libera e sgombra, osserva. Ma non sogni ad occhi aperti!! Questo stato, si chiama Stato Alfa (quelle onde del nostro cervello tipiche della veglia ad occhi chiusi e degli istanti precedenti l'addormentamento. Ci rilassano ma non ci addormetano, siamo veramente recettivi, “svegli, attenti”) sei focalizzato/ta sul movimento che stai compiendo, individualmente e con gli altri/tre, senza alcuno sforzo di concentrazione, perfettamente cosciente ed anche se un pensiero o più pensieri raggiungono la tua mente, tu non fai nulla...li lasci passare e rimani nel movimento, vedrai, alcuni si fermeranno più a lungo, altri meno, ma con il fluire del tuo movimento, con il fluire del tuo respiro circolare, passeranno, andranno via. Questo “Stato” lo chiamiamo “attenzione consapevole” (avviene anche nello Yoga, nella danza Sufi e Dervisci, nella trance dance sciamanica, nel Tai Chi...) ci consente finalmente di fermarci  darci spazio, darci tempo per trovare o ritrovare, il nostro "luogo sacro che abbiamo sin dalla nascita", quel luogo interiore integro, denso, profondità di quiete e chiarezza. Ciò che troviamo, lo potiamo con noi oltre il momento della meditazione, alla fine, nella ripetizione, ciò diviene pratica quotidiana al di là del movimento insieme, diviene meditare lavorando, parlando con gli altri, leggendo, cucinando, andando a passeggio... una pratica di vita consapevole, un'apertura empatica verso noi stessi, al Mondo ed alla Natura, consapevoli di essere nel Mondo, integrati con i processi naturali che ci appartengono ed al Mondo appartengono.

 Danza di Pulsazione ispirata all’ Expression Primitive
di Herns Duplan e al lavoro di gestualità ritmica di France Schott-Billmann,

•             Non è una Danza
•             Non è una Tecnica di Danza
•             Non è Folklore

E’ molto importante che siano chiari questi concetti di base quando si approccia all’ E. P. fondata e creata da un’esperienza personale di Herns Duplan che rimanda direttamente alla nostra “essenza primaria” EXPRESSION: Espressione – PRIMITIVE: la Prima, Ancestrale, ed in questo senso Primitiva…
Noi siamo unici ed irripetibili, tutti diversi e con una innata espressione che è solo nostra, ancestrale dai tempi dei tempi che vive e si esprime attraverso l’energia del nostro corpo quando è abitato dalla stessa e, che oramai troppo spesso abbiamo dimenticato e non più usato.
I nostri antenati, usavano il corpo per tutte le vicende ed attitudini quotidiane, soprattutto nel lavoro in rapporto con la terra e …nel fare l’amore; ABITAVANO il loro corpo, al tatto, lo stesso era “denso”.
Noi siamo energia ed allo stesso istante trasmettitori di energia.
L’energia cosmica che viene a noi, espressione di vita, viene “rielaborata” nel nostro corpo e rilasciata nel Cosmo.
Dobbiamo fare in modo di essere disponibili a RICEVERE e RE-INVIARE questa energia, in una dimensione continua, infinita e ciclica come lo è la vita NASCERE – APPARIRE – MORIRE e tornare ancora a NASCERE – APPARIRE – MORIRE… in un ciclo infinito.
Il “blocco” si crea con l’energia trattenuta, stagnante, contratta.
Riuscire ad andare OLTRE la Danza, verso una ESPRESSIONE di Sé, è molto di più che semplicemente danzare e muoversi… questo ci è possibile solo se comprendiamo nel corpo che nessuna “cosa, movimento, gesto…” è “gratuito”, tutto ha un senso preciso nella creazione, nel girare dell’energia. Questa ricerca di senso non ci appartiene più poiché abbiamo smesso di appartenere alla Terra, eppure, volenti o nolenti, vi apparteniamo e solo se recuperiamo questo “senso delle cose, del gesto”, potremo “riabituare il nostro corpo” e vivere in una unità cosciente con tutte le cose.
TUTTO E’ UNO, UNA COSA SOLA e Noi siamo fatti di questa sostanza, di questa energia, parte integrante ed insostituibile di un tutto, averne coscienza ci aiuta a vivere con consapevolezza e pienezza la nostra vita, in ogni gesto che compiamo da quando Appariamo (nascita) a quando Scompariamo (Morte) – Ricevere – Re-Inviare – Ricevere…Chiamata e Risposta.
Tutto è scandito da qualcosa che è sempre esistito…Bum-Bum-Bumla PULSAZIONE (il cuore è il primo ritmo, il tamburo ce lo ricorda) questa esiste ed è sempre là che ci accompagna, la vita, il nostro cuore che batte, tutto ciò che la circonda è un accompagnamento. La vita intera è fatta di RITMO tutto ha un RITMO che accompagna la PULSAZIONE.
Questa è la più autentica verità corporea che possiamo apprendere, non con la testa ma con le viscere! Solo così saremo autentici e liberi all’interno di quella enorme “struttura” cosmica che è la ciclicità infinita della vita.
Fondamenti del lavoro corporeo con la nostra energia di vita nella Danza di Pulsazione che potremmo definire un vero e proprio Rituale e/o Danza Tribale, sono:
importanza del gruppo
pregnanza del ritmo
rapporto con la terra
semplicità dei movimenti
ripetizione
oscillazione
utilizzazione di una gestualità codificata
utilizzo della voce
binarietà
trance
Tali caratteristiche, sono considerate strumenti terapeutici, consentono all’individuo di “ri-orientare” positivamente le esperienze vissute nel “là-e-allora” in modo magari negativo, collegando a nuove “rappresentazioni” le proprie “pulsioni”,  si risveglia così in maniera potente la ritmicità nel corpo, con conseguente attivazione tonica e circolazione dell’energia vitale. Siamo pronti allora a Ricevere-Ridare all’Universo  ed agli Altri per riverere ancora. Il corpo stesso si ri-organizza in modo dinamico in base ai propri talenti del proprio sistema di risorse corporeo, si ri-orienta nel mondo esterno e ci si riappropria dello spazio.
Inoltre tali caratteristiche sono state ampliate con strumenti presenti in alcune cerimonie tradizionali, addattati allo spirito occidentale:
-    gioco con la trasgressione
-      ricerca di sé nella sublimazione
-     ritualizzazione di alcuni elementi appena citati

DANZATERAPIA con i BAMBINI
I bambini sono i nostri maestri
I nostri laboratori sono spazi costruiti e pensati per i corpi di bambini e adulti che esplorano e si avventurano insieme in un percorso di scoperta del proprio linguaggio gestuale ed emozionale.
Il corpo è la mappa di questa ricerca, il gioco, il movimento e l’interazione con l’altro sono gli strumenti attraverso cui acquisire una maggior coscienza di sé e facilitare uno sviluppo integrato della personalità del bambino, dove i linguaggi non verbali e la dimensione emozionale ed affettiva possano ritrovare un ruolo centrale.
Attraverso il movimento, il bambino viene progressivamente guidato a valorizzare l’ascolto del corpo che si caratterizza principalmente come piacere di muoversi e di fare e integrazione di sensazioni, immagini, vissuti emotivi, mentre l’adulto che si pone come facilitatore, a sua volta si rapporta del tutto alla pari con il bambino, rinunciando alle sue presunte conoscenze ma con l’intenzione di entrare in un lavoro di scambio e di conoscenza reciproca, anzi con la consapevolezza che spesso il bambino è il nostro maestro e il suo corpo è più saggio ed esperto del corpo dell’adulto.
La danzamovimentoterapia espressivo relazionale (DMT-ER) facilita questo processo all’interno di un contesto nuovo, “magico”, che stimola l’espressione di Sé, la relazione con gli altri, la creatività, la propensione all’apprendimento offrendo il giusto equilibrio tra bisogni ludico-ricreativi del bambino, educazione al ritmo, comunicazione di stati d’animo ed emozioni, necessità di socializzazione.
Gli obiettivi dei laboratori rivolti ai bambini sono:
Sollecitare e accompagnare la ricerca di una consapevolezza di sé;
Acquisire una maggiore consapevolezza del corpo come sede di sensazioni ed emozioni;
Stabilire rapporti interpersonali basati sul rispetto della persona e sul riconoscimento e valorizzazione delle differenze individuali;
Migliorare attraverso il linguaggio corporeo le capacità di ascolto, negoziazione, comunicazione;
Stimolare l’immaginazione e un approccio “creativo” alle situazioni;
Facilitare il lavoro di gruppo;
Questi obiettivi generali, adattati all’età e alla personalità del gruppo e calati nella realtà concreta del contesto di riferimento prenderanno di volta in volta forma come esercizi ritmici e percussivi, danze, giochi coreografici e di improvvisazione, esercizi di rilassamento, uso della voce, della creazione poetica, della drammatizzazione e del linguaggio pittorico-figurativo, ovvero tutto quanto può risvegliare nel bambino curiosità sensoriale e stimolare la sua creatività e la sua immaginazione.

Tra i laboratori a tema e Laboratori Annuali indichiamo solo qualche esempio

La fiaba danzata

dedicato al rapporto tra parola, fiaba e movimento.

Forma, linea …. Danza


Un percorso che parte dalla forma figurativa (bidimensionale) per arrivare al dinamismo del corpo in movimento e alle sue interazioni con lo spazio simbolico e reale.


Danzaterapia con gli over 60,  i nostri anziani! -  “Voi siete quel che noi saremo”


                La Danza è per tutti ed allora fa danzare la Mente ed il Cuore in Relazione!
               
                Il Movimento è vita poiché la vita stessa nella sua accezione più profonda è movimento!  Attraverso il movimento possiamo sentire, conoscere i nostri limiti e farne delle risorse, scoprendo nuove capacità ed imparando così a nutrire la nostra parte più profonda… un vecchio detto popolare recita così: “La vecchia non voleva morì, perché ch’aveva tanto ancora da imparà”.
E è proprio perché noi crediamo profondamente in questo che abbiamo riscontrato che la danzaterapia in questa “età saggia” diviene un ponte verso una continuazione del benessere psico-fisico, un’ attività che porta con sé una ri-scoperta delle potenzialità creative ed espressive proprie di ciascuno, che non solo sono state ma sono ancora.
                Fare danzaterapia espressivo relazionale  con gli anziani o come ci piace dire con gli “ Over 60 e/o 60 è +” , contribuisce al recupero di una ricchezza personale e del gruppo di esprerienze vissute dai singoli e rielaborate e vissute all’interno del gruppo di danzaterapia con il quale si fa esperienza non solo corporea ma anche emozionale. Il nuovo contatto con il corpo, la musica utilizzata nei setting di dmt, lo specchio che ci rimanda l’altro/altra od l’intero gruppo, l’aspetto a volte ludico del movimento (…)  aiutano ad ampliare la capacità di ridurre le limitazioni psico-fisiche che a volte abitano questa età.  Nel vincolo  abbiamo la possibilità concreta di arricchirci sia mentalmente che fisicamente, poiché lo stesso ci costringe   -ognuno con le proprie capacità e senza giudizio-   a trovare più soluzioni all’interno di possibilità date; acuisce la consapevolezza corporea, fa sperimentare contatti e o posture inusuali.
                Qualcuno potrebbe optare, “perché danzare a questa età? Perché non fare posturale, fisioterapia, altre c.d. Ginnastiche dolci…?” – Rispondiamo perché la Danzaterapia Espressivo Relazionale è un’opportunità di dire di Sì ancora alla Vita (!) attraverso il potere rigenerativo e curativo che la Danza da tempo arcaico ed immemore reca con sé.
L’effetto più significativo è legato alla riscoperta del piacere funzionale, essere in movimento in un “corpo abitato” ed al benessere che ne deriva al corpo medesimo attraverso il gioco e la relazione. Per dirla con Madeleine Braun “Attraverso la danza, il movimento, la musica, l’ascolto guidato è possibile scoprire un’altra bellezza, quella che nasce dall’affetto verso di sé, dall’accettazione. Dalla celebrazione delle proprie rughe, allora il ‘corpo senza che ce ne rendiamo conto completamente, diventa la memoria della nostra vita vissuta con passione, il luogo dove è scritta la nostra storia’”.
a al benessere del corpo attraverso il gioco e la relazione.
                Tutti possono partecipare, anche coloro che sono più limitati nei movimenti o che hanno bisogno di stare seduti, si possono interire anche persone con Alzheimer, poiché attraverso la danzaterapia si possono offrire varie forme di movimento che comunque possono agevolare il linguaggio del corpo. La Danzaterapia si basa anche sulla comunicazione non verbale, quella che viene offerta su di un vassoio d’argento attraverso la manifestazione di sguardi, emozioni, sentimenti ed ancora, di tutto ciò che si cela dietro al significato delle parole.  Il Linguaggio del corpo è un linguaggio universale, patrimonio di tutti gli esseri senzienti (anche degli animali) e tutti noi siamo in grado di apprendere e comprenderlo al dì la delle capacità cognitive effettivamente possedute o residuali. I movimenti a volte imitativi contenuti in alcuni esercizi di coppia e/o di gruppo, restituiscono a tutti “pezzi di sé” poiché noi ci vediamo sempre con gli occhi dell’altro. In verità, è il coraggio della Terza Età che sfida noi danzaterapeuti a metterci all’opera, poiché molti di loro hanno talenti, sensibilità ed apertura e visione della vita che appartiene ai tempi dell’Età dell’Oro che noi, oggi sembra, abbiamo perduto.
                DANZATERAPIA ESPRESSIVO RELAZIONALE e le sue applicazioni:
La Dmt-ER è stata storicamente praticata nel trattamento di diverse forme di psicopatologia: le psicosi innanzitutto, ma anche i disturbi dell'umore e d'ansia. Diffusamente impiegata e studiata nei disturbi del comportamento alimentare e nelle dipendenze patologiche, trova applicazione anche nei disturbi psicosomatici e in tutte quelle condizioni in cui la marcata componente alexitimica e la rigidità dei tratti personologici ostacolano un approccio verbale tout court.
L'approccio ludico e attivante rende la metodologia particolarmente efficace nella riabilitazione di diverse forme di handicap psichico, fisico e sensoriale, nella prevenzione terziaria di forme iniziali di demenza, nei disordini del comportamento e del controllo degli impulsi in età evolutiva. Un promettente settore di sviluppo applicativo è rappresentato dalle sempre più attuali e diffuse condizioni post-traumatiche e di abuso.
Oltre che nel lavoro terapeutico e riabilitativo la Dmt-ER, con il suo solido know-how di pertinenza relazionale, è ampiamente utilizzata nel settore educativo, nel lavoro psico-sociale e nello sviluppo di comunità, nei processi di transculturazione, nella formazione alle competenze relazionali degli educatori e degli operatori socio-sanitari. È una prospettiva socio-antropologica di grandi potenzialità, in un tessuto civile sempre più caratterizzato dalla frammentazione e dall'anomia, con il corpo dolorosamente in primo piano, sottoposto a violenze di ogni tipo: il corpo recluso nelle carceri, il corpo derubato dell'identità femminile e svilito ad oggetto, il corpo sociale umiliato e assoggettato in un vuoto di cittadinanza... (dal sito della nostra scuola di formazione: http://www.danzaterapia-esprel.it/)



ATELIER ANNUALE

VIAGGIO TRA RITMO, MELODIA & RISONANZE CORPOREE

Danze Sacre e Meditative e Meditazione in Movimento attraverso un approccio Danzaterapeutico Espressivo-Relazionale,

via di ricerca, di trasformazione, mezzo di consapevolezza e guarigione,
semplicemente un modo d’essere ed una qualità diversa di vivere.
Questo Atelier Annuale, frutto di anni di ricerca corporea attraverso la musica ci porta a scoprire come noi “risuoniamo quando essa ci attraversa”. Rispondiamo, riconosciamo ci sentiamo meglio nel Ritmo, nella Pulsazione scandita, oppure risuoniamo, le nostre corde vibrano, alla Melodia e da questa ci lasciamo “cullare”.
Ritmo e Melodia possiamo dire rispondano l’uno al codice paterno (coluiche divide, dà la regola, mette ordine, indica una “precisa via”, separa il figlio/a dalla madre, il terzo…), l’altra al codice materno (colei che culla, che delicatamente accompagna, che avvolge, che crea il sogno e l’aspettativa, che nostalgicamente a volte ci accompagna, che nell’attesa può mostrare “un’altra via…”) [1].
Inoltre, da sempre il ritmo a differenza della melodia non è un termine prettamente musicale ma qualcosa che ha a che vedere con la pulsazione della vita di ogni essere senziente.
Il ritmo è una forza che governa l'universo, il moto dei corpi celesti, degli esseri viventi, le pulsazioni cardiache, il respirare, lo                 schioccare delle dita, gli zoccoli del cavallo sulla strada, un treno, l'orologio, il tergicristallo della macchina, la nostra vita quotidiana, il respiro, tutto è ritmo… la poesia, la danza.
Non è possibile vivere senza ritmo e musicalmente non è possibile pendare ad una musica ad una danza senza ritmo, non è indispensabile che sia prodotto da strumenti percussivi, è sufficiente l'alternasi di due note del contrabbasso, due nacchere, e la nostra sensazione di ritmo è pienamente appagata.
Fra gli studiosi che sin dal tempo dei greci ad oggi hanno indagato la natura del ritmo, ne ricordiamo due:

•              Platone il ritmo è l'ordinamento del movimento
•              Karl Bucher il ritmo è movimento ordinato

                Confrontando le due definizioni, notiamo che "Platone" privilegia il concetto di ordinamento, mentre "Bucher" quello di movimento, ordinamento e movimento sono comunque aspetti inseparabili di ogni processo ritmico. Il Ritmo ci indica la via, ci da la “pulsazione” di dove siamo dove ci troviamo, se siamo nel nostro ritmo o fuori di esso, se siamo e pulsiamo con il ritmo del Mondo o ne siamo fuori perché “troppo in qua o troppo in là”. Non c’è alcun giudizio in questo, solo l’invito alla “consapevolezza del nostro ritmo”, se noi abbiamo questa consapevolezza, abbiamo più possibilità di scelta, del cambiamento; diversamente subiamo il ritmo del mondo (oggi così frenetico), il ritmo degli altri, il nostro stesso ritmo “sconosciuto”.
Il Ritmo è il nostro Padre Amico, il nostro Padre interiorizzato, colui che ci da la regola ma non è mai una regola imposta è e l’invito a danzare con la vita e per la nostra vita con la consapevolezza di dove siamo nel mondo.

MELODIA E RITMO: DUE DIMENSIONI INSCINDIBILI

Due componenti fondamentali per la strutturazione musicale sono pressoché inscindibili. Una melodia si sviluppa sul ritmo e senza questo essa non esiste.
E’ importante comprendere la funzione e l'importanza PRIMARIA del ritmo le prime musiche sono percussive (!) e così le prime Danze. Da molto tempo infatti l’Occidente ha dimenticato la Danza Sacra (elevazione verso il Divino come Spiritualità individuale e collettiva), le sue origini e la funzione che essa svolgeva nella vita quotidiana di uomini e donne. Ora noi, attraverso questo Ateleier onoreremo quegli aspetti che invece ci legano di più alle nostre radici con Danze Tradizionali dei popoli del mondo, effettuate anche diverse basi musicali, proprio per sentire nel corpo dove è che risuoniamo di più, con la consapevolezza che solo l’equilibrio interno del nostro Ritmo e della nostra Melodia, può donarci serenità e radicamento. Questo Atelier infatti si propone di ri-trovare una dimensione originale del movimento (mai una perfomanche!), della danza, del ritmo e della musica, scoprendo quasi come una intuizione che queste possono costituire un cammino di evoluzione spirituale. Insieme danzeremo Danze Coreografate sperimentando una stessa danza con più variazioni musicali, troveremo una Gestualità Personale, spontanea, creativa fino a comprendere che quello è il nostro vero movimento autentico, quasi arcaico, universale. Danze collettive di meditazione e Movimento Personale Creativo in alternanza tra sé ed il gruppo, attraversando quello spazio che ogni volta sacralizziamo con la nostra danza, la presenza nel qui ed ora. Ci sorprenderemo con gioia insieme quando sentiremo di essere danzati/te più che danzare e che come per magia   -ma si tratta di pura energia!-   il Gruppo danza insieme nello stesso soffio, nella stessa Ruach [2].
Se volessimo soffermarci in modo teorico musicale sulle due dimensioni musicali, molto succintamente protremmo dire che:

RITMO
Il ritmo è la componente principale di una melodia e a volte prende addirittura il sopravvento. E’ dimensione a sé stante, ma oggi giorno è sempre più unito a quello della melodia. Il ritmo è la base, tutto un insieme di accenti ripetuti e scanditi da un preciso tempo (che in musica può essere il classico 4/4, 2/4, ecc...)

MELODIA
La melodia (dal greco NEAcoBía, dal verbo NEA(oBEO = cantare) è una successione di suoni di differente altezza e di differente durata la cui struttura genera un organismo musicale di senso compiuto.
Quindi la melodia è tutto l'insieme di note che produce una determinata successione di suoni (la canzone, il pezzo in sè). L’ Armonia è strettamente legata alla melodia, e si tratta dell'effettiva “stabilità" del susseguirsi delle note della melodia.

L'unione dei due elementi RITMO & MELODIA portano a comprendere in modo sommario cosa si intende per discorso musicale e noi diremo RISONANZE CORPOREE, ovvero, parlare attraverso la musica, anzi attraverso due sole dimensioni della musica. Parlare con il corpo con il suono del cuore, il movimento la danza, il pulsare della vita, fluire nella relazione poiché la danza è essenzialmente relazione. La gioia profonda, la pienezza e la serenità che si sviluppano in questo lavoro insieme, divengono una risorsa immediata per l’anima e per il corpo.

[1] Ovviamente queste categorizzazioni sono solo esemplificative, per aprire la nostra percezione corporea e sentire queste differenze.
[2] Ruach, parola ebraica che significa Soffio, Anima, Respiro di Dio 


Edward Bach
DANZE DEI FIORI DI BACH
sono nate dal lavoro di ricerca e sperimentazione di  Anastasia Geng, terapeuta, coreografa e danzatrice di origine lettone che ha collegato le danze popolari del suo paese ai trentotto fiori del dott. E. Bach, creando uno strumento terapeutico e di crescita spirituale che ha dato ottimi risultati e  ha ottenuto il riconoscimento del Bach Center di Londra. Anastasia è morta nel 2002, dopo aver terminato un libro in cui aveva raccolto la sua esperienza e la coreografia delle danze;  Espressioni artistiche come la danza, il canto, la musica hanno svolto un ruolo importante nella cultura dei paesi baltici, perché hanno fatto sì che la loro tradizione, profondamente legata alla natura, e la loro lingua rimanessero vive durante gli anni bui della dominazione sovietica. 


Attraverso i passi, i gesti, la musica, il simbolismo,
con queste danze si integra il messaggio del fiore
con tutto il proprio essere, mente, corpo ed anima.


Le finalità essenziali di questo nostro Atelier sono
Armonizzazione tra Corpo-Mente-Anima/Spirito in relazione
Aumento della consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità attraverso una più profonda
presa di coscienza del nostro Corpo
Utilizzo di linguaggi non verbali
Libertà di vivere intensamente le proprie emozioni

Individuazione ed identità di appartenenza ad un gruppo

ANASTASIA  GENG


Danza Sacra – Danza Liturgica – Preghiera in Movimento
Rapporto tra Danza e Religioni

“ Tu che muovi il mondo, muovi anche me.
Portami fuori dalla profondità e innalzami a Te.
Io danzo questa canzone del silenzio e muovo il mio piede alla musica del cosmo.
 Rivolgo la mia danza ai cieli e mi sento benedetto dal Tuo sorriso”
Bernhard Wosien

La nostra vita è una lunga danza che si svolge sul filo del tempo, quello che ci è dato sino a quando Atropo non decide di tagliare il filo… nel qui ed ora è la mia possibilità, su questa terra, la terra che mi porta, mi ritrovo a volte a riflettere sul fatto che:

Io allora so che posso danzare al di là di qualsiasi “credo” o “non credo” perché la Danza è un linguaggio cosmico, arcaico ed ancestrale, un linguaggio senza parole, un linguaggio del corpo e con questo, tutti i corpi possono comunicare e talvolta, può accadere di riflettere sul fatto che

In realtà, la tua religione non ha alcuna importanza “…La religione migliore è quella che fa di te un uomo migliore, e tutto ciò che ti rende migliore è ciò che ti riempie di compassione, ti rende più sensibile, più distaccato, più amabile, più umano, più responsabile, più rispettoso dell’etica. La religione che farà tutto questo per te, è la religione migliore. Amico mio, non m interessa la tua religione e neppure se sei religioso o no… per me ciò che conta è come ti comporti con gli altri, con la tua famiglia con i tuoi colleghi, con la tua comunità e con tutti quanti. Ricordati che l’Universo è l’eco delle nostre azioni e dei nostri pensieri. La Legge di Azione-Reazione non è esclusiva della fisica, ma riguarda anche le nostre azioni e reazioni umane. Se agisci con bontà riceverai bontà, se agisci con cattiveria riceverai cattiveria. Ciò che i nostri nonni ci dicevano è pura verità: raccoglierai sempre quello che hai seminato. Essere felici, non è un fatto di destino, è sempre un fatto di scelte e di conseguenze. Attento ai tuoi pensieri perché diventeranno Parole. Attento alle tue parole perché diventeranno Azioni. Attento alle tue azioni perché diventeranno Abitudini. Attento alle tue abitudini perché diventeranno Carattere. Attento al tuo carattere perché formerà il tuo Destino, E il tuo destino Sara la tua Vita... Non esiste religione più grande della Verità.” (Dalai Lama)

Ma cosa è in sostanza, la Danza Sacra e Meditativa?
E' un'esperienza che ci dà la possibilità di trovare il nostro centro a cui si aggiunge il miracolo di entrare in una speciale comunicazione con gli altri ed al contempo di rivolgerci ad un centro che è al di sopra di noi in una dimensione spirituale che ci rende consapevoli di essere parti di un Tutto Unico, mai divisi, mai separati, e ciò, al di là di ogni "credo confessionale" ed "abbracciando ogni Credo".
E' un esercizio spirituale silenzioso, pervaso solo dalla melodia musicale,            -questo uno degli  aspetti meditativi-      dove il movimento diviene come una preghiera senza parole, che ci focalizza e ci conduce nell'armonia dello spirito, nell'equilibrio del corpo e dell'anima.
Il movimento lento della danza, a volte ripetitivo, aiuta la meditazione, la centratura, nella consapevolezza che non sono solo ma sono un tutt'uno con gli altri danzatori i quali sono con me nel Cerchio, ognuno nel proprio spazio eppure, così uniti al Tutto;  la danza, ci dà gioia ma soprattutto fa emergere    -quasi con forza-   il suo "potere di guarigione":   le risposte, semplici, a noi necessarie per vivere in armonia, risposte che noi già conosciamo della nostra vita ed utili alla stessa, affiorano alla coscienza nel "qui ed ora" nell'assoluto rispetto di noi stessi e degli altri, collegando l'interno con l'esterno in un "tutt'Uno".
Il linguaggio gestuale della Danza Sacra e Meditativa è piuttosto semplice, basato sulla combinazione armonica di alcuni gesti universali sia simbolici che di preghiera, ci si lascia condurre così in modo armonico dalla melodia con movimenti accessibili a tutti.
Le musiche utilizzate sono diverse come diverse sono le danze: alcune tradizionali, altre di nuova coreografia.
Con la sua armonia e gioia, la Danza Sacra e Meditativa contribuisce all'apertura al trascendente al di là di ogni "confessione", approfondendo la dimensione  sacrale delle danze popolari e non, realizzando una forma nuova di Danza Sacra, perché "Sacro è l'Uomo e tutto il Creato" quindi una forma se vogliamo di "autentica preghiera" (nel senso… affinchè ciò si realizzi…) personale, comunitaria, rivolta a noi stessi, agli altri, all'Universo Tutto.
Preghiera/Desiderio che potrà esaudirsi se siamo "centrati", siamo consapevoli, presenti nel "qui ed ora"; preghiera/desiderio che potrà esaudirsi se crediamo nella possibilità che ciò accada, danziamo meditando, visualizzando…; preghiera/desiderio che potrà esaudirsi se con umiltà e cuore aperto "permettiamo" che qualcosa accada, se con fiducia ci ascoltiamo ed ascoltiamo chi è con noi nel "cerchio" scoprendo così insieme un vero senso di Unità.
Questa forma di espressione, di meditazione, è "autenticamente Danza" e non semplice espressione corporea, essa procede con un movimento ritmico seguendo le frasi musicali, ed al contempo è "viva"  poiché è ricca di significati esistenziali ed è "sacra"  poiché è ricca di simbologia che mutua dalla sacralità delle tradizioni popolari di ringraziamento, preghiera, lode, protezione, creazione…; è "spirituale" perché nei suoi movimenti ripetitivi, lenti, accompagnati dalla melodia, ci aiuta a trascendere noi stessi fino a sentirci Uniti, non separati né da noi stessi né dagli altri, ma tutti preposti ed indispensabili per la realizzazione di un "Progetto più grande", tutti anelli partecipi dello stesso Cerchio e del Cerchio più grande che è la Vita.

Occorre trovare equilibrio tra cielo e terra, tra dentro e fuori di se', e' tempo di imparare la perseveranza, la lealta', la pazienza. Occorrera' accogliere e adattarsi a continue e nuove circostanze che si manifesteranno repentinamente.

La preghiera diviene azione, intesa come moto dell'animo che ha origine dalla pura intenzione.
L’Intenzione è Sacra. Occorre imparare l'uso corretto della liberta' e difendere la liberta' altrui affinché gli abusi cessino e l'integrita' venga ripristinata. Occorre divenire maestri di equilibrio, maestri di se' stessi, per perseguire il cammino di elevazione che questo momento richiede,
riconoscendo il Divino che è in noi, danzandolo.

L'auto-sacrificio possiede ora uno scopo, un'autentica azione sacra e consapevole che "aprirà" le menti umane per imparare un'altra lezione.
Gli uomini potranno scegliere quali prove superare e quali Doni accettare o rifiutare
Non legarti esclusivamente a un solo credo, così da non avere fede in nient'altro, altrimenti perderai un gran bene, e peggio, mancherai di riconoscere la verità. Dio, l'onnipresente e onnipotente, non può essere limitato a nessun credo, poiché dice: «Dovunque tu guardi, c'è il volto di al-Lah» (Corano, 2, 109). Ognuno loda ciò in cui crede; il suo Dio è la sua creatura, e nel lodarlo egli loda se stesso. Di conseguenza, egli biasima le credenze degli altri, cosa che non farebbe se fosse giusto; ma questa sua antipatia è basata sull'ignoranza.


IBN ARABI (Mistico Sufi)

Laboratorio sulla Maschera
ARTETERAPIA
L’Arterapia racchiude in sé una serie tecniche e metodologie che utilizzano le attività artistiche visuali e sensoriali    -più ampiamente, anche musica, danza, teatro, marionette, costruzione e narrazione di storie e racconti, maschere, calchi…-      come mezzi   (non solo terapeutici)   finalizzati alla crescita consapevole della persona, toccando la sfera emotiva, e relazionale.
Si tratta quindi di una possibilità ludica  di “servizio” inteso come  aiuto e sostegno a mediazione non-verbale attraverso l'uso di materiali c.d. artistici  e si fonda sul presupposto che il processo creativo messo in atto nel fare arte produce benessere, salute e migliora la qualità della vita, diminuisce lo stress, migliora le abilità cognitive e fa godere del piacere di “creare ed essere creatori” della propria vita nel “qui ed ora”, aiutando l’autostima e l’affermazione del Sé.
Quello che noi operiamo è partire da dove l’Altro-Altra si trova, agire ed attivare le risorse che tutti possediamo, con uno sguardo ed un impegno empatico positivo su quello che realmente c’è e non su quello che noi pensiamo manchi (!).
 L’ attenzione posta al processo artistico, è posta in essere senza interpretare il prodotto dovendolo “per forza” farlo essere “questo o quello” secondo etichette e canoni pre-stabiliti. E’ proprio il produrre un'impronta creativa a rendere terapeutico il percorso verso una migliore integrazione.
Per praticare Arteterapia non sono necessarie precedenti esperienze o competenze di tipo artistico ma della semplice voglia di fare un tuffo dentro tale processo vitale e darci così il permesso di godere a pieno del piacere di creare, di lasciare le nostre tracce, di dare forma e trasformare, al di là di ogni possibile “autocensura e/o giudizio”.
Rendersi liberi in quest’ ARTE SOCIALE sotto molteplici forme, è già manifestazione autentica di un nostro sentire profondo e per ciò stesso reca in sé un valore inestimabile.
I Calchi - Immagine Corporea
L'ARTE è per sua natura sensoriale, cioè CORPOREA    -sensazioni visive, acustiche, tattili, olfattive, percezione ed organizzazione dello spazio-     ed il linguaggio del corpo è il vero grande aiuto e sostegno a quello che noi siamo veramente nell’. Anima.
L’arte ci avvicina all’Altro-Altra da noi,  nei laboratori si opera soprattutto in Gruppo (il vero Guaritore!) e non certo in un “limbo autistico”, anzi proprio il “fare Arte in gruppo e fare del Gruppo Arte” fa si che anche le persone con diverse abilità possano non solo partecipare ma godere di grandissimi benefici non solo dell’anima ma anche e soprattutto nel senso pratico della vita.
L’Arteterapia, collega gestualità, espressività, immaginazione, emozioni, attraverso esperienze di pittura, danza, musica nella forma della produzione diretta.
Non si tratta di creare un semplice Atelier Artistico    -in cui è il prodotto finale quello che conta-   non si tratta neppure di intrattenimento o animazione creativa, né tantomeno istituire un "corso di disegno e pittura"… si tratta di mettersi in gioco    -il conduttore primo membro del gruppo degli artisti -   e lasciarsi sorprendere con meraviglia di quanta arte abbiamo nel cuore!

“Nell'atto di creazione di ciascun individuo
l'arte nutre l'anima, coinvolge le emozioni e libera lo spirito,
e questo può incoraggiare le persone a fare qualcosa
semplicemente perché vogliono farlo.
L'arte può motivare tantissimo, poiché ci si riappropria,
materialmente e simbolicamente,
del diritto naturale di produrre un'impronta
che nessun altro potrebbe lasciare
ed attraverso la quale esprimiamo
la scintilla individuale della nostra umanità"


                                                                                                           (da “"Arteterapia in educazione e riabilitazione", di  Bernie Warren)







"Libri di Danza e non solo"

  • Aforismi perla fioritura dell’anima di Alessandro Paronuzzi – Stampa alternativa Nuovi equilibri
  • Ascolta la musica dell'anima - Jalal al Din Rumi - Oscar saggezze
  • Bach-Blüten-Tänze, Anastasia Geng
  • Circle Dance: Dancing the Sacred Way - Anna Barton (Findhorn Foundation) esiste in due lingue Inglese/Portoghese - Ed. Triom
  • Circle Dancing: Celebrating the Sacred in Dance - June Watts - Ed. Green Magic
  • Come sono belli i passi - Elena Bartolini - Ed. Ancora
  • Danzare la Vita - Roger Garaudy - Ed. Cittadella Editrice
  • Delle Danze Antiche Femminili - Irina Naceo - Ed. della Terra di Mezzo
  • Donne che corrono con i Lupi - Pinkola Estés - Ed. Frassinelli
  • Donne che non hanno paura del fuoco - Mari Valentis e Anne Devane - Ed. Frassinelli
  • Essere se stessi - Edward Bach - Macro Edizioni
  • Essere se stessi di Edward Bach – Macro edizioni
  • Figure di Donna nei Miti e nelle Leggende "Dizionario delle Dee e delle Eroine" - Patricia Monaghan - Ed. Red
  • Fiori della sintesi di Patrizia Alberti – ed. Junior
  • Floriterapia al femminile di Marcella Saponaro – ed. Tecniche nuove
  • Guarire con i Fiori di Bach: 1 Guarisci te stesso, 2 I Dodici Guaritori e altri rimedi - Eward Bach - Nuova Ipsa Editore Srl
  • Guida alla Dea Madre in Italia - Andrea Romanazzi - Ed. Venexia
  • I Fiori di Bach - Accademia Centaurea - Macro Edizioni
  • I Nomi della Dea - Campbell, Eisler, Gimbutas, Mosés - Ed. Ubaldini Roma
  • I Racconti dei Chassidim di Buber Martin – Ed. I Grandi Libri Garzanti
  • I Sufi e la Preghiera in Movimento Maria-Gabriele Wosien - Hermes Edizioni - Febbraio 2007
  • I Vangeli apocrifi - Marcello Craveri - Ed. Einaudi
  • I Vangeli gnostici - Elaine Pagels - Ed. Mondadori
  • Il Calice e la Spada "La presenza dell'elemento femminile nella storia dalla Maddalena ad oggi" - Riane Eisler - Ed. Frassinelli
  • Il Corpo territorio del sacro - De Miranda Evaristo E. - Ed. Ancòra
  • Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach – edizione Rizzoli
  • Il Grande Libro dei Fiori di Bach - Mechthild Scheffer - Ed. Corbaccio
  • Il grande libro dei Fiori di Bach di Mechthild Scheffer – Ed. Corbaccio
  • Il Ildegarda di Bingen di Anne H. King-Lenzmeier – ed. Gribaudi
  • Il Linguaggio della Dea - Marija Gimbutas
  • Il piccolo libro della gioa interiore di Pierre Stutz – ed. Gribaudy
  • Il piccolo principe di Antoine de Saint Exupéry – Ed. Bompiani
  • Il potere della Kabbalah - Yehuda berg - Ed. Tea
  • Il risveglio della Dea - Vicky Noble - Ed. Tea
  • Il rito, antropologia della ritualità/Aldo Natale Terrin – Ed. Morcelliana
  • Il Sentiero del Risveglio Interiore - Eva Pierrakos - Ed. Crisalide
  • Ildegarda di Bingen - Anne H. King - Lenzmeier - Ed. Gribaudi
  • Isole Sonanti di Gianfranco Salvatore – ed. ISMEZ
  • L'essenza del reale - Fihi-mâ-Fîhi - Jalal al Din Rumi - Classici del sufismo)
  • L'estatica della tarantella di Pierpaolo de Giorgi - congedo editore
  • L'uomo e i suoi simboli di Carl G. Jung – Raffaello Cortina Editore
  • La Danza a Spirale - Starhawk - Macro Edizioni
  • La Danza delle Grandi Madri - Clarissa Pinkola Estès - Ed. Frassinelli
  • La Danza Greca Ieri ed Oggi - Vassilis Polizois - Ed. Accademia Ellenica per le Culture ed Arti nel Mediterraneo
  • La Danza intorno al Centro (Energia e Mandala)
  • La Danza Sacra - Renato Torniai - Ed. paoline 1951
  • La Dea Doppia - Vicky Noble - Ed. Venexia
  • La Floriterapia di Margaretha Mijnlief – ed. Sanerbe Bologna
  • La Grande Madre - E. Newman - Ed. Astrolabio
  • La spirale mistica di Jill Purce – Red Edizioni
  • la spiritualità del corpo di Alexander Lowen – casa editrice Astrolabio
  • La Strada della Donna - E. Harding - Ed- Astrolabio
  • Labirinti di Patrick Conty – ed.Piemme
  • Labirinti, simboli del viaggio nell’anima di Pier Giorgio Viberti – Demetra edizione
  • Le Dee dentro la Donna - Jean S. Bolen - Ed. Astrolabio
  • Le Dee viventi - Marija Gimbutas - Ed. Medusa
  • Le energie positive degli alberi di Patrice Bouchardon – Ed. Mondadori
  • Le feste di Dio / Guy Deleury – Ed. San Paolo srl
  • Le piante per la psiche – Mechthild Scheffer, Wolf-Dieter Storl di Ipsa Editore
  • Le Porte Interiori "Meditazioni quotidiane" - Eileen Caddy - Ed. Amrita
  • Le vie della danza di Alba Giovanna Anna Naccari – Morlacchi editore
  • Libera te stesso - Edward Bach - Macro Edizioni
  • Lo spirito degli alberi di Fred Hageneder – Ed. Crisalide
  • Maria Maddalena "La Dea occulta del Cristianesimo" - Lynn Picknett - Ed. l'Età dell'Acquario
  • Muta il mio dolore in danza di Henri Nouwen – ed. San Paolo
  • Nella Danza sei Tu - Joyce Dijkstra - Gabrielli Editori
  • Oscure madri splendenti - Luciana Percovich - Ed. Venexia
  • Pregare con il corpo / Peter Dyckhoff – ed. Ancora
  • Quando la danza guarisce. Approccio psicoanalitico e antropologico alla funzione terapeutica della danza - France Schott-Billmann - Ed. Franco Angeli
  • Sacred Dance: Encounter with the Gods - Maria-Gabriele Wosien
  • Storia Comparata degli Usi Natalizi in Italia e presso gli altri popoli indoeuropei - A.De Gubernatis - Arnaldo Forni Editore
  • Storia del Natale - Tra riti pagani e cristiani Clement A. Miles (Autore), L. Mazzolini (Redattore), G. Cirenei
  • Storia della danza - Curt Sachs - Ed. Il Saggiatore
  • Storia della danza di Aldo Masella edizione tutta danza – Interlinea
  • Storia universale della danza di Giovanni Calendoli. Arnoldo Mondadori editore
  • The Bible in Israeli Folk Dances - Matti Goldschmidt - Ed. Choros
  • The Dancers Journey - Bernhard Wosien "Self-Realisation Through Movement" - Ed. Seamas O Daimhin

Parole che danzano... mentre la danza mi abita il corpo ed io "sono mossa" e mi sento autentica.

"Danzare vuol dire soprattutto
comunicare,
unirsi,
icontrarsi,
parlare con l'altro
dalla profondità del suo essere.
Danza è unione:
da persona a persona
da persona all'universo
da persona a Dio"

Maurice Bejart

"La danza pone delle domande
al mio corpo
ed il mio corpo
risponde"
Anastasia Geng

"...il posto dell danza è nelle case, per le strade, nella vita..."
Maurice Bejart

"Un corpo è un corpo tra altri corpi"
Marian Chace

"Provammo a danzare alla rovescia,
ci ritrovammo nel posto del probabile inizio..."
Itlodeo

"La vita
non è una questione di come sopravvivere alla tempesta

ma di come danzare nella pioggia."
Anonimo

"Nella Danza Sacra noi rispecchiamo l’ordine del cielo nel microcosmo, i movimenti rotanti rappresentano il turbinio vorticoso (giro) delle stelle fisse sopra la terra fissa.
Come fossimo vento, creiamo in noi un centro immobile
e comprendiamo il potere dell 'Universo nel suo essere/divenire.
Rilassati, rivolgiamo il nostro spirito alla sua sorgente divina ".

Courtney Davis in "The Celtic Source Book Arts"


Lodo la Danza


"Non mi importa come si muovono i miei ballerini, mi importa cosa la danza muove in loro": Pina Baush


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