Possa la nostra danza essere sempre un ponte per la comprensione e celebrazione delle diversità ed uno strumento di pace

Ed il Mondo venne creato danzando...ed allora fu il Sole, la Luna, le Stelle e gli Universi Mondi.

La Leggenda...Eurinome, Dea di tutte le cose, sorse nuda dal Caos, ma non trovò nulla su cui poggiare i piedi, così divise il mare dal cielo e incominciò a danzare sulle onde. Presa dalla sua danza si diresse verso Sud e per la prima volta sentì il vento turbinare alle sue spalle: decise quindi di iniziare la creazione proprio con il vento. Si girò all'improvviso e afferrò fra le mani quel Vento del Nord, lo modellò finchè prese la forma di un serpente, il gran serpente Ofione. A quel punto continuò la sua danza frenetica per scaldarsi danzando ad un ritmo sempre più incalzante finchè Ofione, ebbro di desiderio, si accoppiò a lei. E così come fecondatore Vento del Nord, Borea, che solo sfiorando con il suo leggiadro tocco ingravida le giumente, Ofione fecondò Eurinome. E subito ella si mutò in bianca colomba e danzando sulle acque depose l'Uovo universale. Poi comandò ad Ofione di avvolgere 7 volte l'uovo con le sue spire ed allora l'Uovo si dischiuse e tutto ciò che esiste uscì da esso: il caldo sole, la candida luna, le stelle brillante ed i pianeti e la terra tutta con i monti incantati, i fiumi sinuosi e le erbe e gli alberi maestosi e i teneri fiori e con essi tutte le creature viventi. Eurinome prese residenza con Ofione sul monte Olimpo, ma Ofione cominciò a vantarsi di essere lui il Creatore di tutte le cose, così Eurinome si vide costretta a punirlo: gli sferrò un gran calcio in viso che gli fece perdere tutti i denti e venne relegato nelle buie caverne sotto la Terra. Poi Eurinome creò i sette pianeti e i Titani e le Titanesse che governano le loro potenze: al Sole, Tia e Iperione; alla Luna Febe e Atlante; a Marte Dione e Crio; a Mercurio Meti e Ceo; a Giove Temi e Eurimedonte; a Venere Teti e Oceano; a Saturno Rea e Crono. Creò poi Pelasgo, il primo uomo. Egli emerse dal suolo dell'Arcadia seguito da una schiera di suoi simili a cui insegnò a fabbricare capanne, a nutrirsi di ghiande e a cucirsi tuniche di pelli di maiali. ...Eurinome,rappresenta un aspetto della Grande Madre delleorigini... (dalla Mitologia Greca - Mito Pelasgico ed in questo senso vedasi anche Robert Graves - storico - I miti greci, Longanesi)...

La Vita nel qui ed ora: e così a noi piace credere che...danzando...si possano creare tutte le cose, si possano incontrare tutte le anime in armonia con la Natura stessa che le sostiene e soprattutto si possa "essere se stessi in modo autentico".Le Terapie espressive sono la più alta forma di Arte Sociale, intrisecamente relazionali una forma di risorsa insostituibile della comunità per la comunità. La danza e le artiterapie superano la dicotomia scissoria di Corpo-Mente, scendendo in campo aperto ed autentico con l'essere umano, incontrandolo a livello di corpo vivente e vissuto, mirando a sviluppare la creatività come un insostituibile fattore di benessere sia a livello individuale che collettivo in modo transculturale (per questo Arte Sociale) favorendo una Cultura di Pace e di elogio delle Differenze e della Diversità. Le ARTI SOCIALI così intese, sono risorse finalizzate al miglioramento della qualità della vita sia a livello personale che delle interazioni relazionali, avendo in sè stesse il grande potenziale di aggregazione sociale (la danza e vecchia quanto il mondo... Eurinome insegna!) ed espressione del Sè.

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COSA C'E' IN QUESTO SITO DI DANZA:

Fare Arte del Corpo

Danza, principessa delle Arti Sociali

nella sue cangianti e molteplici manifestazioni Corporee

Mission - La Danza è la base di tutte le culture del Mondo e quindi è di tutti ed accessibile a tutti essendo essenzialmente “relazione”. Ci riconnette con il nostro Corpo e con la Natura, due elementi fondamentali per ritornare nel Ciclo Naturale dell’Essere e del Divenire. La Danza coltiva in sé la Cultura delle Differenze. La Danza in Cerchio e la Danzaterapia Espressivo Relazionale, possono essere considerate Arti Sociali anzi,la Danza è la più antica e diffusa forma di terapia sociale ed è questo il fondamento antropologico di quello che noi chiamiamo: “terapie espressive”, terapia come “Cura - Prendersi cura di Sé e del Sé”, vere e proprie risorse della comunità per la comunità.

Obiettivo - Ricerca del benessere e di evoluzione personale, di consapevolezza delle proprie emozioni, di riscoperta del piacere funzionale di affinamento delle funzioni psicomotorie, di consapevolezza della propria identità e della propria immagine corporea, di relazionarsi. Le danze in cerchio e la danzamovimentoterapia si collegano idealmente alle antiche tradizioni (Ad es. Expression Primitive: importanza del Gesto Universale, Gruppo, Ritmo, collegamento e rapporto con la Madre Terra…) nelle quali la danza era un mezzo fondamentale nelle pratiche di guarigione e sfrutta le risorse del processo creativo, della danza e del movimento per promuovere l’integrazione psicofisica, relazionale e spirituale, il benessere e la qualità di vita della persona in una unione di Corpo-Mente-Relazione.

Consideriamo la Danza nella sua più ampia accezione, un buono strumento, perché è nella possibilità e nella disponibilità di tutti, giovani, anziani, donne, uomini, bambini, diversamente abili… Perché ciò che passa attraverso il corpo ci permette di essere più consapevoli di ciò che passa solamente attraverso la mente-pensiero, in genere, quando alcune cose arrivano alla mente-comprensione…nel corpo è già successo tutto e spesso, è un po’ tardi.

Dove ci piacerebbe arrivare… – Acquisire una maggiore consapevolezza corporea e di sé – maggiore pre-disposizione alla relazione con l’altro da noi e se non accoglienza almeno tolleranza per le diversità – maggiore consapevolezza di essere parte di un tutto, di essere tutti interconnessi sia l’essere umano che gli animali che la natura tutta – maggiore consapevolezza dell’importanza di preservare il pianeta nel quale viviamo – Diffusione di una Cultura di Pace nel Ben-Essere. Ci piacerebbe molto poter far in modo che tutto ciò si implementi. Come implementare? Se dovessimo dare un suggerimento anche ad altri? Danzare, Danzare, Danzare… Mettersi in gioco. Possibilmente in modo più possibile accessibile a tutti e quindi anche dal punto di vista economico. Informare dell’esistenza di questo strumento, dello strumento per eccellenza il “Corpo” ed“il corpo che danza e si muove nello spazio crea il tempo e quel tempo, potrà essere un tempo di pace”(FLM). Cogliere tutte le occasioni possibili per farlo conoscere.

Come nasciamo - … per caso nel 2005 circa di fatto, come “appassionate” solo in due Sabrina & Francesca LM; oggi 2012 in cinque con Manuela, Sandra e Francesca G. e comunque e sempre: su fattezze concrete “il Corpo” e per un “irrefrenabile bisogno di danzare!” e condividere il Ben-Essere che la Danza e la Relazione donano. La nostra organizzazione è una organizzazione volontaria su base di discussione e progettazione “democratica” finalizzata a cosa proporre al sociale e come fare della vera “Arte Sociale”, il campo è soprattutto il Corpo, la Danza, la Relazione, il Movimento che in sé stesso è vita, l’Animazione e coinvolgimento degli Altri tutti perché la Danza è per Tutti, senza limiti di èta, di sesso, di razza, di credo religioso o meno, di scelte sessuali etc. : siamo a-confessionali e rispettiamo ed onoriamo le differenze, libertà nel rispetto dell’Altro da noi, qualunque Essere Senziente.

Affrontiamo le seguenti tematiche sull'Educazione allo Sviluppo Sostenibile ...

Diversità culturale

X

Pace e sicurezza umana

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Promozione della salute

X

Stile di vita sostenibile

X

Uguaglianza di genere

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Biodiversità

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Coesione sociale

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Altro: BENESSERE – APERTURA alla RELAZIONE con se stessi e con gli altri attraverso l’altro. Apertura al nuovo “se buono” J

X

Attività sociali, ricreative e formative organizzate -Seminari di Danze in Cerchio Tradizionali e di Nuova coreografia, Seminari di Danzaterapia Espressivo Relazionale, Danza di Pulsazione ispirata all’Expression Primitive di H.Duplan e France Schott-Billmann, piccoli Stage residenziali sui temi enunciati, Meditazione in Movimento, Danze Israeliane, Danze e temi in rapporto al Tema “Corpo, Danza e Religione”… finalizzati alla divulgazione di un messaggio di pace che passa attraverso il corpo e la danza per raggiungere il Ben-Essere come risorsa individuale e collettiva. Lavorare “il corpo con il corpo” attraverso la danza, il ritmo la melodia, il gruppo,per ed incentivare i Talenti Personali insiti in ognuno di noi più che sulle“Mancanze-Deficit”.

A “chi e dove” si rivolge il nostro lavoro – A Tutti in genere compresi i bambini; ai diversamente abili, alle scuole di ogni ordine e grado, agli anziani, alle istituzioni per il personale, al servizio immigrazione, ai consultori e servizio sociale, ai genitori, al servizio sanitario, alle donne abusate…

Quali competenze occorrono? – Nessuna, solo la voglia di mettersi in gioco ed un cuore aperto e disponibile alla relazione con sé e con l’Altro da sé. Il nostro Corpo e la voglia di lasciarlo andare; il corpo -come la natura- ha tutto in sé oltre ad una conoscenza arcaica del mondo. Tutti i corpi, anche quelli che hanno sofferto o stanno soffrendo, anche quelli che non reputiamo abili, anche quelli mutilati, tutti noi siamo perfetti quando riusciamo a stare nel qui ed ora sulla Terra che ci Porta, tutti noi possediamo il Nostro Corpo!

sabato 20 febbraio 2010

IL LABORATORIO DI DANZE SACRE E MEDITATIVE IN CERCHIO RIPRENDERA' NEL MESE DI OTTOBRE 2010

Questo è il Nostro Centro per le Danze

La Novità di quest'anno sono tre Laboratori aperti nei mesi di Ottobre - Novembre e Dicembre e poi 2 Laboratori Trimestrali da Gennaio 2011 a Giugno 2011.

Leggi le novità sull'altro Post: Danze in Cerchio a Roma.

Al calore della fiamma del Nostro Cerchio che è anche un pò il Nostro Centro, tutti i Cuori si aprono alla Luce interiore che è in ognuno di Noi e risplende.




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venerdì 12 febbraio 2010

DANZE DEI FIORI DI BACH e ANASTASIA GENG

ANASTASIA GENG: LA STORIA

Originaria della Lettonia, uno dei tre Paesi Baltici, che grazie ai suoi 500 km di costa occidentale viene chiamata anche “paese dell’ambra”I suoi antenati sono sia lettoni che tedeschi.

Il padre dell’Anastasia , Nicolai von Schwabe, era un Ufficiale alla corte dello Zar Nicola II, a San Pietroburgo. Anche la madre di Anastasia, Alice Sanderson, viveva a San Pietroburgo e nel 1917, allo scoppio della rivoluzione, i due giovani riuscirono a fuggire attraverso la Finlandia e la Svezia, giungendo a Berlino. Si sposarono nel 1920 ed il 15 aprile 19922 nacque la loro primogenita ANASTASIA, la quale prese il nome della madrina, la presunta figlia dello Zar.
Erano gli anni della crisi economica mondiale e per sovvenire ai bisogni della famiglia. La madre di Anastasia portò entrambi i figli a Riga, dai suoi genitori. Qui crebbero trilingue, con una nonna germanica del Kurland, un nonno lettone ed una bambinaia russa. Dopo il divorzio nel 1928, anche la madre di Anastasia fece ritorno nella casa dei genitori.

Nel febbraio del 1945, con un freddo polare, la famiglia dovette nuovamente fuggire ad ovest, e così come già  nel passato, dovette abbandonare tutti suoi averi. Questa volta fu tuttavia troppo tardi e vennero fermati dalle truppe sovietiche. Anastasia, così come molte altre giovani donne, venne deportata in un campo in prossimità del Mar Bianco (circolo polar artico.). Fu detenuta in diversi campi, dapprima nella regione di Archangelsk, poi in Ucraina, soffrendo il freddo, la fame ed anche il caldo, sino al 1947. I lavori forzati consistevano in interminabili e faticose giornata nelle miniere sotterranee, dove non si riusciva neanche a strare in piedi, oppure nella costruzione stradale.
Come per altri, fu solo grazie alla sua grande fede e fiducia in Dio, che riuscì a sopravvivere, ma soprattutto a non perdere la speranza durante la deportazione. Benché esausta, ogni sera si recava di baracca in baracca per portare conforto attraverso il raccoglimento e le preghiera.
A seguito della rottura di un braccio, totalmente sfinita, venne liberata nell’estate del 1947. Per oltre 50 anni non parlò mai degli anni di deportazione. Seguirono anni di convalescenza presso l’ospedale delle diaconesse di Brema (Germania), dove una volta ristabilita e sino al 1952, operò dapprima quale aiuto infermiera ed in seguito quale aiuto spirituale. Con dei seminari quale “sostegno alla comunità” e “seminari per il servizio pastorale” diventando insegnante di religione.

Nel 1959 sposò Johannes Geng, dottore in Chimica, e nel 1960 e 1962 nacquero i figli Paul e Marga. Dal 1970 al 1072 proseguì con un’ulteriore formazione ed entrò quale volontaria presso il servizio “telefono amico” di Darmstadt. Nel 1973 diventava lei stessa responsabile di questo servizio di volontariato, posizione che occupò sino al suo pensionamento nel 1987.  Dal 1987 sino al 1996 continuò con la supervisione serale di un gruppo di volontari.
Non appena i figli furono grandi ed autosufficienti, iniziò a lavorare come guida turistica per l’agenzia di viaggi baltici di Monaco. Fu così che nel 1974 rientrò per la prima volta in Lettonia. Erano lunghi ed estenuanti viaggi in treno che richiedevano una grande responsabilità da parte della guida turistica. Andata e ritorno duravano 3 giorni, durante i quali venivano oltrepassati 4 posti di frontiera dei paesi dell’Est con conseguenti 8 controlli di passaporti e bagagli. Anastasia protrasse quest’attività sino al 1989, accompagnando una o due volte l’anno i gruppi, visitando così la sua patria natale, ritrovando le sue radici.
Dopo il 1989 e sino al 1995, ritornò regolarmente dai suoi amici di Riga viaggiando privatamente.
 L’incontro, verso fine degli anni 70, comn le danze meditative di Bernhard Wosien attraverso Charlotte Willberg. Da qui seguì la formazione di sempre nuovi gruppi nella regione, condotti da lei personalmente durante gli anni che seguirono. Parallelamente iniziò a coreografare le sue danze, associandole alle erbe medicinali, ai fiori, ai cicli della luna ed ai diversi aspetti della vita. Durante gli anni 80 si recò sempre più spesso in diverse città della Germania, ed in seguito anche in Svizzera, per condurre seminari di danza e far conoscere le sue danze ispirate al folklore ed alle musica del suo paese, per la grande gioia e l’arrichimento di tutti i partecipanti, ai quali trasmetteva anche il suo grande amore per la natura, il suo humor e la sua saggezza.
 Durante tutti gli anni della sua attività professionale presso il “telefono amico”, così come attraverso le sue danze, ha aiutato molte persone a superare le loro crisi personali.
 La sua creatività è stata la chiave magica attraverso la quale i danzatori hanno sempre potuto trovare e sperimentare nuovi collegamenti. Attraverso le danze stabiliva delle relazioni con le fiabe, i temi biblici, le fasi della vita, l’energia curativa dei colori, delle pietre e dei cristalli.
Quando scoprì verso la metà degli anni 80 i fiori di Bach, sentì sempre di più con i suoi gruppi la connessione tra le danze e le proprietà armonizzanti delle essenze dei fiori del Dottor Edward Bach.
 Dopo il pensionamento, agli inizi degli anni 90, iniziò a raccogliere su 3 cassette un grosso numero delle sue danze ed a pubblicarle: “Schluesselblume”, “Espe”, “Stalti”.
Le cassette all’inizio di quest’anno 2008 sono stati messi su CD.

Continuò tuttavia ad occuparsi del collegamento tra i passi di danza ed i Fiori di Bach. Fu incoraggiata da Mechthild Scheffer, fondatrice del Centro Dr. Bach di Amburgo, la quale, danzando la prima volta nel 1992 durante un corso a Darmstadt, grazie alla sua grande esperienza terapeutica,
aveva intuito da subito la grane forza curativa delle danze di Anastasia. Con il suo aiuto, decise di raccogliere e scrivere le coreografie, pubblicando un libro. La redazione la impegnò sino al 1996, anno in cui venne pubblicata. Anastasia Geng, Bachbluetentaenze.
Il libro di Anastasia non è tradotto in altre lingue.

Nel frattempo, a partire dal 1992, Anastasia trasmesse ed insegnò le danze conducendo diversi gruppi di formazione: Stoccarda, Cologna, Berlino, Darmstadt, solo per menzionarne un paio tra i tanti che ha condotto.

Come sempre, porta al collo una della sua belle collane di ambra. La sua è stata una vita operosa, piena di vita e di attività diverse.  E’ stata impegnata in un movimento femminista per la creazione di una nuova forma di parità di diritti tra uomini e donne: ha letto libri e riviste con tematiche legate alla psicologia, teologia femminista, cultura patriarcale, religione, fiabe, tradizione, danza, piante curative, dimostrando da sempre una particolare attitudine verso i problemi sociali e le possibilità di sviluppo dell’individuo. I pensieri derivanti dalle sue letture sono stati integrati in tutto il suo lavoro e condivisi con le sue collaboratrici, amiche e persone interessate. Se considerava un libro particolarmente interessante e significativo, ne acquistava più copie per consigliarle, prestarle, regalarle. Molto spesso copiava gli articoli delle riviste per portarli nei suoi corsi e nei suoi gruppi di danza,. Il suo corpo , il suo spirito e la sua anima erano costantemente in movimento.

Ha aiutato molte persone a trovare la loro strada. Le sue danze vengono portate avanti, condivise e danzate da molte insegnanti che lei stessa ha formato.

Nel febbraio del 1997 subisce un colpo apoplettico che la rende inferma da un lato del corpo e le procura gravi disturbi della parola.

In memoria di Anastasia è stato deposto il 16 settembre 2002 a Francoforte a Main, con una piccola cerimonia, nel “Frauen-Gedenk-Laburinth” (labirinto dedicato alle donne, composto da 1000 sassi, e sui quali è possibile porre una dedica), un sasso in sua memoria. Questo onore l’ha profondamente commossa.
A distanza di soli 3 mesi, la sera della seconda domenica d’Avvento, l’8 dicembre 2002, Anastasia lascia questo mondo, dopo 6 anni di sofferenze, La sua tomba si trova nel vecchio cimitero di Darmstad.

ANASTASIA GENG – VON SCHWABE
1922 – 2002

Sulla sua annuncio di morte c’è scritto:

Quando sarò morta
Non piangetemi,
il mio Amore sopravivrà,
e vi verrà incontro vestito da straniero
e vi benedirà
(libera traduzione da Joachim Ringelnatz)

ANASTASIA GENG – VON SCHWAVE

Anastasia ha pienamente raggiunto l’obiettivo della sua esistenza terrena. Quante volte ci ha ricordato il ciclo del nascere e del morire! Finalmente il suo più grande desiderio si è esaudito. Durante tutta la sua malattia, così come lungo tutta la sua vita, ha attinto la sua grande forza dalla Fede. Ci ha regalato il suo Amore e la sua Saggezza e ci ha aperto tante porte.

Le musiche che Anastasia ha raccolto ci rafforzano e le sue parole ed i suoi scritti aiutano e curano.
Le sue danze sono una fonte cristallina, da cui possiamo attingere in ogni momento nella nostra ricerca di equilibrio. Se le insegnate, non dimenticatevi di menzionare da chi vi sono state date.
Per il Piacere della condivisione con guarda nella stessa direzione anche se con modalità diverse :-) - Mi sono Formata in Danze dei Fiori di Bach con Joyce Dijkstra e poi con Martin Winnington. Venite e danzate e soprattutto lasciate che "la vostra anima canti e sia danzata" (FLM)

"Libri di Danza e non solo"

  • Aforismi perla fioritura dell’anima di Alessandro Paronuzzi – Stampa alternativa Nuovi equilibri
  • Ascolta la musica dell'anima - Jalal al Din Rumi - Oscar saggezze
  • Bach-Blüten-Tänze, Anastasia Geng
  • Circle Dance: Dancing the Sacred Way - Anna Barton (Findhorn Foundation) esiste in due lingue Inglese/Portoghese - Ed. Triom
  • Circle Dancing: Celebrating the Sacred in Dance - June Watts - Ed. Green Magic
  • Come sono belli i passi - Elena Bartolini - Ed. Ancora
  • Danzare la Vita - Roger Garaudy - Ed. Cittadella Editrice
  • Delle Danze Antiche Femminili - Irina Naceo - Ed. della Terra di Mezzo
  • Donne che corrono con i Lupi - Pinkola Estés - Ed. Frassinelli
  • Donne che non hanno paura del fuoco - Mari Valentis e Anne Devane - Ed. Frassinelli
  • Essere se stessi - Edward Bach - Macro Edizioni
  • Essere se stessi di Edward Bach – Macro edizioni
  • Figure di Donna nei Miti e nelle Leggende "Dizionario delle Dee e delle Eroine" - Patricia Monaghan - Ed. Red
  • Fiori della sintesi di Patrizia Alberti – ed. Junior
  • Floriterapia al femminile di Marcella Saponaro – ed. Tecniche nuove
  • Guarire con i Fiori di Bach: 1 Guarisci te stesso, 2 I Dodici Guaritori e altri rimedi - Eward Bach - Nuova Ipsa Editore Srl
  • Guida alla Dea Madre in Italia - Andrea Romanazzi - Ed. Venexia
  • I Fiori di Bach - Accademia Centaurea - Macro Edizioni
  • I Nomi della Dea - Campbell, Eisler, Gimbutas, Mosés - Ed. Ubaldini Roma
  • I Racconti dei Chassidim di Buber Martin – Ed. I Grandi Libri Garzanti
  • I Sufi e la Preghiera in Movimento Maria-Gabriele Wosien - Hermes Edizioni - Febbraio 2007
  • I Vangeli apocrifi - Marcello Craveri - Ed. Einaudi
  • I Vangeli gnostici - Elaine Pagels - Ed. Mondadori
  • Il Calice e la Spada "La presenza dell'elemento femminile nella storia dalla Maddalena ad oggi" - Riane Eisler - Ed. Frassinelli
  • Il Corpo territorio del sacro - De Miranda Evaristo E. - Ed. Ancòra
  • Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach – edizione Rizzoli
  • Il Grande Libro dei Fiori di Bach - Mechthild Scheffer - Ed. Corbaccio
  • Il grande libro dei Fiori di Bach di Mechthild Scheffer – Ed. Corbaccio
  • Il Ildegarda di Bingen di Anne H. King-Lenzmeier – ed. Gribaudi
  • Il Linguaggio della Dea - Marija Gimbutas
  • Il piccolo libro della gioa interiore di Pierre Stutz – ed. Gribaudy
  • Il piccolo principe di Antoine de Saint Exupéry – Ed. Bompiani
  • Il potere della Kabbalah - Yehuda berg - Ed. Tea
  • Il risveglio della Dea - Vicky Noble - Ed. Tea
  • Il rito, antropologia della ritualità/Aldo Natale Terrin – Ed. Morcelliana
  • Il Sentiero del Risveglio Interiore - Eva Pierrakos - Ed. Crisalide
  • Ildegarda di Bingen - Anne H. King - Lenzmeier - Ed. Gribaudi
  • Isole Sonanti di Gianfranco Salvatore – ed. ISMEZ
  • L'essenza del reale - Fihi-mâ-Fîhi - Jalal al Din Rumi - Classici del sufismo)
  • L'estatica della tarantella di Pierpaolo de Giorgi - congedo editore
  • L'uomo e i suoi simboli di Carl G. Jung – Raffaello Cortina Editore
  • La Danza a Spirale - Starhawk - Macro Edizioni
  • La Danza delle Grandi Madri - Clarissa Pinkola Estès - Ed. Frassinelli
  • La Danza Greca Ieri ed Oggi - Vassilis Polizois - Ed. Accademia Ellenica per le Culture ed Arti nel Mediterraneo
  • La Danza intorno al Centro (Energia e Mandala)
  • La Danza Sacra - Renato Torniai - Ed. paoline 1951
  • La Dea Doppia - Vicky Noble - Ed. Venexia
  • La Floriterapia di Margaretha Mijnlief – ed. Sanerbe Bologna
  • La Grande Madre - E. Newman - Ed. Astrolabio
  • La spirale mistica di Jill Purce – Red Edizioni
  • la spiritualità del corpo di Alexander Lowen – casa editrice Astrolabio
  • La Strada della Donna - E. Harding - Ed- Astrolabio
  • Labirinti di Patrick Conty – ed.Piemme
  • Labirinti, simboli del viaggio nell’anima di Pier Giorgio Viberti – Demetra edizione
  • Le Dee dentro la Donna - Jean S. Bolen - Ed. Astrolabio
  • Le Dee viventi - Marija Gimbutas - Ed. Medusa
  • Le energie positive degli alberi di Patrice Bouchardon – Ed. Mondadori
  • Le feste di Dio / Guy Deleury – Ed. San Paolo srl
  • Le piante per la psiche – Mechthild Scheffer, Wolf-Dieter Storl di Ipsa Editore
  • Le Porte Interiori "Meditazioni quotidiane" - Eileen Caddy - Ed. Amrita
  • Le vie della danza di Alba Giovanna Anna Naccari – Morlacchi editore
  • Libera te stesso - Edward Bach - Macro Edizioni
  • Lo spirito degli alberi di Fred Hageneder – Ed. Crisalide
  • Maria Maddalena "La Dea occulta del Cristianesimo" - Lynn Picknett - Ed. l'Età dell'Acquario
  • Muta il mio dolore in danza di Henri Nouwen – ed. San Paolo
  • Nella Danza sei Tu - Joyce Dijkstra - Gabrielli Editori
  • Oscure madri splendenti - Luciana Percovich - Ed. Venexia
  • Pregare con il corpo / Peter Dyckhoff – ed. Ancora
  • Quando la danza guarisce. Approccio psicoanalitico e antropologico alla funzione terapeutica della danza - France Schott-Billmann - Ed. Franco Angeli
  • Sacred Dance: Encounter with the Gods - Maria-Gabriele Wosien
  • Storia Comparata degli Usi Natalizi in Italia e presso gli altri popoli indoeuropei - A.De Gubernatis - Arnaldo Forni Editore
  • Storia del Natale - Tra riti pagani e cristiani Clement A. Miles (Autore), L. Mazzolini (Redattore), G. Cirenei
  • Storia della danza - Curt Sachs - Ed. Il Saggiatore
  • Storia della danza di Aldo Masella edizione tutta danza – Interlinea
  • Storia universale della danza di Giovanni Calendoli. Arnoldo Mondadori editore
  • The Bible in Israeli Folk Dances - Matti Goldschmidt - Ed. Choros
  • The Dancers Journey - Bernhard Wosien "Self-Realisation Through Movement" - Ed. Seamas O Daimhin

Parole che danzano... mentre la danza mi abita il corpo ed io "sono mossa" e mi sento autentica.

"Danzare vuol dire soprattutto
comunicare,
unirsi,
icontrarsi,
parlare con l'altro
dalla profondità del suo essere.
Danza è unione:
da persona a persona
da persona all'universo
da persona a Dio"

Maurice Bejart

"La danza pone delle domande
al mio corpo
ed il mio corpo
risponde"
Anastasia Geng

"...il posto dell danza è nelle case, per le strade, nella vita..."
Maurice Bejart

"Un corpo è un corpo tra altri corpi"
Marian Chace

"Provammo a danzare alla rovescia,
ci ritrovammo nel posto del probabile inizio..."
Itlodeo

"La vita
non è una questione di come sopravvivere alla tempesta

ma di come danzare nella pioggia."
Anonimo

"Nella Danza Sacra noi rispecchiamo l’ordine del cielo nel microcosmo, i movimenti rotanti rappresentano il turbinio vorticoso (giro) delle stelle fisse sopra la terra fissa.
Come fossimo vento, creiamo in noi un centro immobile
e comprendiamo il potere dell 'Universo nel suo essere/divenire.
Rilassati, rivolgiamo il nostro spirito alla sua sorgente divina ".

Courtney Davis in "The Celtic Source Book Arts"


Lodo la Danza


"Non mi importa come si muovono i miei ballerini, mi importa cosa la danza muove in loro": Pina Baush


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