DANZE in CERCHIO SACRE e MEDITATIVE
La Danza in Cerchio Sacra e Meditativa fonda le sue radici negli ins
egnamenti di Bernhard Wosien, danzatore e coreografo polacco, nato in Masuria e vissuto per il resto della sua vita in Germania. Egli, danzatore e ricercatore della simbologia nelle danze tradizionali di diversi Paesi d'Europa, offre per la prima volta nell'Ottobre del 1975 delle semplici danze in cerchio (provenienti dal folklore della Grecia, dei Balcani e della Russia), alla Comunità di Findhorn in Scozia, con il nome di "Meditazione in Movimento ('Meditation des Tanzes').
Successivamente, suoi allievi danzatori e tutti coloro che si sono avvicinati alle Danze in Cerchio con cuore aperto, hanno continuato, arricchendo questa strada di "guarigione e contatto con se stessi e con gli altri" e da qui, il nome di Danze in Cerchio, Danze Sacre, Danze Meditative e per noi "Danze in Cerchio Sacre e Meditative".
Se poniamo attenzione alla storia, al passato, la danza è antica quanto il mondo, danzavano persino i primi animali comparsi sulla terra e poi, ad imitazione iniziò l'uomo; le sue origini, si perdono quindi nella notte dei tempi. E' nata come forma di cultura ed educazione di popoli di tutto il mondo li ha accompagnati e li accompagna tuttora nei momenti solenni e significativi della Vita: nascita, morte, semina e raccolto, la guerra con le sue vittorie (in senso lato) e le sue sconfitte, culto dei morti e rituali religiosi…
Il CERCHIO, è il più antico simbolo dell'origine del mondo (l'Uovo Cosmico) simbolo di Unità e Vita, di circolarità-senza-fine come l'eterno ciclo vitale vita-morte-vita; il Cerchio è la volta del Cielo e del Cosmo tutto e quindi quanto c'è di trascendente e spirituale; il Quadrato è simbolo della fisicità dell'uomo che protende a trascendere sé stesso; la Croce è l'incontro tra Cielo e Terra, tra Spirituale e Materiale… (Simbologia della Danza)
Danzare in Cerchio attiva queste antichissime memorie che la Danza racchiude in sé, evocando simboli e rituali silenziosi e così permettendoci di risvegliare la nostra coscienza ad una maggiore consapevolezza del sé, corporea ed emotiva; ed altresì permettendoci una volta centrati: di incontrare gli Altri.
Ma cosa è in sostanza, la Danza Sacra e Meditativa?
E' un'esperienza che ci dà la possibilità di trovare il nostro centro a cui si aggiunge il miracolo di entrare in una speciale comunicazione con gli altri ed al contempo di rivolgerci ad un centro che è al di sopra di noi in una dimensione spirituale che ci rende consapevoli di essere parti di un Tutto Unico, mai divisi, mai separati, e ciò, al di là di ogni "credo confessionale" ed "abbracciando ogni Credo".
E' un esercizio spirituale silenzioso, pervaso solo dalla melodia musicale, -questo uno degli aspetti meditativi- dove il movimento diviene come una preghiera senza parole, che ci focalizza e ci conduce nell'armonia dello spirito, nell'equilibrio del corpo e dell'anima.
Il movimento lento della danza, a volte ripetitivo, aiuta la meditazione, la centratura, nella consapevolezza che non sono solo ma sono un tutt'uno con gli altri danzatori i quali sono con me nel Cerchio, ognuno nel proprio spazio eppure, così uniti al Tutto; la danza, ci dà gioia ma soprattutto fa emergere -quasi con forza- il suo "potere di guarigione": le risposte, semplici, a noi necessarie per vivere in armonia, risposte che noi già conosciamo della nostra vita ed utili alla stessa, affiorano alla coscienza nel "qui ed ora" nell'assoluto rispetto di noi stessi e degli altri, collegando l'interno con l'esterno in un "tutt'Uno".
Il linguaggio gestuale della Danza Sacra e Meditativa è piuttosto semplice, basato sulla combinazione armonica di alcuni gesti universali sia simbolici che di preghiera, ci si lascia condurre così in modo armonico dalla melodia con movimenti accessibili a tutti.
Le musiche utilizzate sono diverse come diverse sono le danze: alcune tradizionali, altre di nuova coreografia.
Con la sua armonia e gioia, la Danza Sacra e Meditativa contribuisce all'apertura al trascendente al di là di ogni "confessione", approfondendo la dimensione sacrale delle danze popolari e non, realizzando una forma nuova di Danza Sacra, perché "Sacro è l'Uomo e tutto il Creato" quindi una forma se vogliamo di "autentica preghiera" (nel senso… affinchè ciò si realizzi…) personale, comunitaria, rivolta a noi stessi, agli altri, all'Universo Tutto.
Preghiera/Desiderio che potrà esaudirsi se siamo "centrati", siamo consapevoli, presenti nel "qui ed ora"; preghiera/desiderio che potrà esaudirsi se crediamo nella possibilità che ciò accada, danziamo meditando, visualizzando…; preghiera/desiderio che potrà esaudirsi se con umiltà e cuore aperto "permettiamo" che qualcosa accada, se con fiducia ci ascoltiamo ed ascoltiamo chi è con noi nel "cerchio" scoprendo così insieme un vero senso di Unità.
Questa forma di espressione, di meditazione, è "autenticamente Danza" e non semplice espressione corporea, essa procede con un movimento ritmico seguendo le frasi musicali, ed al contempo è "viva" poiché è ricca di significati esistenziali ed è "sacra" poiché è ricca di simbologia che mutua dalla sacralità delle tradizioni popolari di ringraziamento, preghiera, lode, protezione, creazione…; è "spirituale" perché nei suoi movimenti ripetitivi, lenti, accompagnati dalla melodia, ci aiuta a trascendere noi stessi fino a sentirci Uniti, non separati né da noi stessi né dagli altri, ma tutti preposti ed indispensabili per la realizzazione di un "Progetto più grande", tutti anelli partecipi dello stesso Cerchio e del Cerchio più grande che è la Vita.
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Francesca Lo Monaco
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